Asl sotto pressione per ricoveri e tamponi

Al Mazzini il reparto Infettivi si è riempito, lunghe code di auto per fare i test nel polo di Casalena
TERAMO. Non solo asintomatici in isolamento domiciliare, ma anche malati più o meno gravi costretti in un letto d’ospedale. Il grosso dei contagiati dal Covid nel Teramano, in questa seconda ondata, è a casa in buone condizioni di salute, tuttavia i ricoveri sono progressivamente cresciuti e al Mazzini la situazione è già ai limiti della criticità. Il primario degli Infettivi Pierluigi Tarquini ieri ha detto che il suo reparto è di nuovo pieno, elencando numeri tutt’altro che incoraggianti: «Dal 2 agosto abbiamo ricoverato 45 pazienti, 43 dei quali con polmonite. Attualmente due dei ricoverati rischiano di essere intubati e nei giorni scorsi tre sono finiti in Rianimazione. Rispetto alla prima ondata non c’è da stare più preoccupati, ma neanche meno».
Un altro fronte sul quale la Asl è fortemente sotto pressione è quello dei tamponi. Ieri mattina nel polo sanitario di Casalena c’erano lunghissime code di auto per eseguire i test in modalità drive-in. Il dirigente delle unità di cure territoriali della Asl, Giandomenico Pinto, ha fatto notare che «dall’inizio della pandemia la Asl di Teramo è quella che ha fatto più tamponi in Abruzzo, finora circa quarantamila» ma ha anche annunciato che, essendo necessario un potenziamento di questa attività «perché abbiamo molti focolai sul territorio, in particolare nella Val Vibrata», a giorni la Asl aprirà, sempre a Casalena, un nuovo sito per i drive test, nel quale ci saranno turni sia di mattina che di pomeriggio.(d.v.)
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