Asp 2, l’Ugl insorge per le telecamere negli uffici

10 Novembre 2020

ATRI. Ad Atri scoppia la polemica per l’installazione delle telecamere all’interno dei locali dove opera la Asp 2, l’azienda dei servizi alla persona. A scendere sul piede di guerra è Armando Foschi...

ATRI. Ad Atri scoppia la polemica per l’installazione delle telecamere all’interno dei locali dove opera la Asp 2, l’azienda dei servizi alla persona. A scendere sul piede di guerra è Armando Foschi del direttivo provinciale Ugl che chiede l’immediato annullamento del provvedimento e in una nota argomenta: «La Ugl chiede l’immediata revoca della determina con la quale il responsabile dell’area tecnica della Asp 2 della Provincia di Teramo ha affidato l’installazione del sistema di videosorveglianza nella sede della struttura. Un atto che di fatto viola tutte le procedure normative imposte dal regolamento europeo, oltre che dal garante della privacy, a partire dalla redazione ed approvazione del regolamento per la disciplina della videosorveglianza interno all’ente e alla contrattazione sindacale che obbligatoriamente deve precedere l’adozione di tali atti». Foschi così prosegue: «Se l’ente decide di proteggere le proprie strutture deve innanzitutto farlo rispettando gli obblighi normativi inerenti la tutela dei dati personali e della privacy dei propri dipendenti, visto che la sede della Asp 2 non è un’area franca dove chi si alza prima la mattina decide cosa cucinare a colazione». Il sindacato così conclude: «Lo scorso 4 novembre è stata firmata la determina 55 per affidare in modo diretto il servizio di videosorveglianza alla ditta Securitalia, peraltro l’unica ad essere stata contattata: dunque si ravvede anche l’ assenza di qualsivoglia parametro di comparazione sui costi del servizio. L’oggetto del servizio prevede l’installazione in comodato d’uso di tre telecamere per 36 mesi e loro manutenzione A questo punto, considerando le varie e numerose anomalie, abbiamo chiesto anche la convocazione urgente di una riunione con le sigle sindacali per l’opportuna concertazione».(d.f.)
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