Assalto al portavalori con i kalashnikov

1 Giugno 2019

In tre seguono le guardie che portano i soldi delle pensioni e fanno irruzione alle Poste: vigilante ferito con un pugno

TORTORETO. Un assalto da professionisti con tanto di kalashnikov spianati. Perché la rapina al portavalori dell’Ivri messa a segno all’ufficio postale di Tortoreto Lido è un colpo che appartiene alla criminalità organizzata, quella che solca l’Italia seminando terrore.
Come ieri mattina quando in tre armati e volto coperto hanno preso di mira le due guardie giurate appena entrate nell’ufficio postale di Tortoreto Lido con 150mila euro che dovevano servire per pagare le pensioni. Tutto si è consumato in pochi attimi in un’azione, ricostruiscono gli investigatori, preparata nei minimi particolari. Pochi istanti dopo che i due vigilantes sono entrati nel locale i rapinatori, volto coperto e armi in pugno, hanno fatto irruzione. Hanno immobilizzato e buttato a terra una delle due guardie giurate disarmandola e sferrandogli un pugno alla testa. Per far capire che nessuno si sarebbe fermato uno dei banditi ha scarrellato l’arma perdendo intenzionalmente un proiettile. Mossa per intimorire e far capire che poteva succedere tutto. E proprio per evitare ogni conseguenza, visto che in quel momento nell’ufficio postale c’erano sia i dipendenti sia alcuni clienti, che nessuna delle guardie giurate ha reagito. Una donna, presa dal panico, è corsa fuori urlando e facendo scattare l’allarme della terza guardia giurata rimasta alla guida del blindato. Ai malviventi sono bastati pochi attimi per impossessarsi dei soldi e fuggire uscendo dal retro dove ad attenderli c’era un complice a bordo di un furgone Doblò. Hanno raggiunto il casello dell’A14 e proprio in prossimità del casello hanno abbandonato il furgone usato per la fuga per salire su un mezzo “pulito”. Il furgone aveva una targa falsa. Ora il lavoro degli investigatori si concentra sulle immagini catturate dal sistema di videosorveglianza e non solo di quello dell’ufficio postale. Perché anche se i due avevano il volto coperto è evidente come dalle immagini possano arrivare utili contributi allo sviluppo delle indagini avviate dagli agenti della squadra mobile di Teramo diretti da Roberta Cicchetti. Ieri mattina sul posto, oltre agli agenti del reparto prevenzione crimine, sono intervenute anche diverse pattuglie dei carabinieri.(d.p.-a.d.p.)
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