Assalto al portavalori La Uil: poche guardie giurate
MARTINSICURO. Dopo l’ennesimo assalto ad un portavalori dell’Ivri e al pericolo corso dalle guardie giurate, la segreteria regionale della Uil Tucs Abruzzo evidenzia le criticità delle condizioni di...
MARTINSICURO. Dopo l’ennesimo assalto ad un portavalori dell’Ivri e al pericolo corso dalle guardie giurate, la segreteria regionale della Uil Tucs Abruzzo evidenzia le criticità delle condizioni di lavoro in cui il personale dell’istituto di vigilanza opera. «Si pensi che il numero delle guardie attualmente impiegate dall’Ivri, rispetto alla complessiva mole di lavoro (acquisita anche a seguito della chiusura di un altro istituto di vigilanza abruzzese), risulta insufficiente», sostiene Mario Miccoli della Uil Tucs, «tant’è che i lavoratori sono chiamati quotidianamente a svolgere molte ore di straordinario. La carenza di personale porta a sovraccaricare le guardie. In alcuni casi più zone di controllo vengono accoppiate in una singola pattuglia compromettendo la qualità del servizio e determinando, inoltre, l’esposizione dei lavoratori a provvedimenti disciplinari ingiusti».
Secondo il sindacato «l’eccessiva mole di lavoro in molti casi costringe i lavoratori al mancato rispetto del codice della strada, proprio perché costretti a rincorrere l’insostenibile carico, con la conseguenza di vedersi addebitare dall’azienda ingiuste sanzioni pecuniare in busta paga». Il sindacato racconta il caso di licenziamento di 4 operatori della sede di San Giovanni Teatino, per la mancata consegna di un plico di denaro o di procedimenti penali poi chiusi con assoluzione piena. «Gli operatori sono costretti, in alcuni casi, ad utilizzare le proprie auto per raggiungere luoghi di lavoro, a proprie spese, facendo anche 200 km al giorno», continua la Uil, «furgoni blindati ed autovetture leggere, nonostante la giovane età, risultano privi delle più elementari misure igieniche, logori nelle parti meccaniche a causa del chilometraggio con pericolo per i lavoratori e la collettività. Ai lavoratori di Teramo non viene erogato il ticket restaurant di 3,50 euro giornaliere (dopo la dismissione della sede da Teramo per San Giovanni Teatino)».
Per la Uil le guardie percepiscono miseri stipendi e vivono condizioni di lavoro insostenibili. «A fronte di poco più di 1000 euro al mese, mettono a rischio la vita in un mercato che utilizza il criterio di offerta al massimo ribasso e non quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa», conclude Miccoli che preannuncia un nuovo tavolo istituzionale. (a.d.p.)
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