Assegnate le prime 50 case agli sfollati

La determina sarà pubblicata domani e gli aventi diritto saranno convocati mercoledì per l’accettazione
TERAMO. «Come promesso abbiamo chiuso la fase di assegnazione degli alloggi acquistati dall'Ater per gli sfollati. In questo modo abbiamo finalmente portato a compimento un percorso che definire accidentato è un eufemismo, per come si è sviluppato e per come è stato comunicato dal punto di vista istituzionale». Attorniato dagli assessori Valdo Di Bonaventura, Martina Maranella e Giovanni Cavallari, e con accanto il dirigente degli uffici tecnici Remo Bernardi, il sindaco Gianguido D'Alberto, ieri mattina, ha annunciato la firma della determina dirigenziale relativa alla rivisitazione della graduatoria e conseguente assegnazione delle case agli sfollati che hanno partecipato al primo bando del Comune. Determina che sarà pubblicata domani e alla quale seguirà sia la relativa comunicazione all'Ater e alla Regione, per la predisposizione degli atti relativi alla sottoscrizione dei contratti e alla consegna delle chiavi, sia quella agli aventi diritto per l’accettazione dell'appartamento assegnato.
Su 53 nuclei familiari che avevano partecipato al bando il Comune ha provveduto a 50 assegnazioni: due nuclei hanno infatti rinunciato mentre un altro ha perso il diritto in quanto l'abitazione, classificata inizialmente come E, è stata declassata a B (tutti e tre i nuclei conserveranno comunque il diritto al Cas). «Per quanto riguarda la fase di accettazione da parte delle famiglie vogliamo ridurre i tempi al minimo», ha spiegato il sindaco, «per questo ci sarà una doppia comunicazione: una ufficiale attraverso una raccomandata in cui daremo cinque giorni di tempo per rispondere e un'altra attraverso gli uffici, che convocheranno gli aventi diritto probabilmente già per mercoledì al Parco della Scienza, attraverso una convocazione scaglionata per evitare affollamenti, per procedere all'accettazione». L'obiettivo è quello di consentire ai cittadini di entrare nelle abitazioni assegnate nel più breve tempo possibile, anche per recuperare i ritardi accumulati fino ad oggi.
«Vogliamo ricordare», ha detto D'Alberto, «che il primo bando di assegnazione che l'amministrazione ha svolto e che si è chiuso con la prima graduatoria del 22 agosto è stato effettuato su un numero di 147 alloggi nell'ambito del comune di Teramo indicati dalla Protezione civile. Chiuso il bando, con il quale avevamo dato ai cittadini la possibilità di esprimere tre preferenze, e assegnati 53 alloggi, ci è stato detto che in realtà quelle case non erano state acquistate o che comunque non erano acquistabili nella stessa tipologia e numero». Da qui la decisione del Comune di sospendere la procedura, che è stata riaperta solo quando a fine gennaio, ha continuato il sindaco, «l'Ater ha comunicato il numero di case acquistate, che nel comune di Teramo è pari a 78». Dopo la riapertura dei termini entro i quali i cittadini potevano nuovamente esprimere le loro tre preferenze, scaduto il 17 febbraio, il Comune ha nominato l'apposita commissione e chiuso la procedura con la ridefinizione della graduatoria e l'assegnazione degli alloggi: il 78 per cento è stato assegnato sulla base della prima preferenza, il 12 per cento sulla seconda e il 6 per cento sulla terza.
«Adesso, probabilmente da metà marzo, si aprirà la seconda fase, che immagino sarà ancora su base volontaria anche se si dovrà incrociare con la nuova ordinanza del Cas», ha concluso il primo cittadino, «al momento, se tutto si dovesse chiudere come detto, resteranno 28 alloggi disponibili, che probabilmente non saranno sufficienti a rispondere alle richieste. Ma io procederò con il nuovo bando solo sulla scorta degli alloggi effettivamente disponibili».
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