Assenteismo, indagati due vigili urbani

28 Giugno 2020

La Procura chiude le indagini con le accuse di truffa e falso ideologico: risultavano in servizio ma non erano a lavorare

SILVI. L’avviso di conclusione delle indagini segna un primo punto fermo nella delicata inchiesta che la Procura teramana sta portando avanti su un caso di presunto assenteismo al Comune di Silvi. Nell’inchiesta del sostituto procuratore Davide Rosati ci sono due dipendenti, all’epoca dei fatti in servizio come vigili urbani, accusati di truffa e falso ideologico: secondo l’accusa i due tra il 2018 e il 2019, in più occasioni avrebbero timbrato il cartellino ma in quelle ore non avrebbero svolto servizio.
Le indagini, scattate dopo una segnalazione interna allo stesso ente, sono state delegate ai finanzieri del nucleo di polizia economico- finanziaria del comando provinciale. E con un lavoro certosino e meticoloso le Fiamme Gialle sono riusciti a ricostruire tutti i movimenti dei due accertando che in molte occasioni, dopo aver timbrato il cartellino facendo così risultare di essere in servizio, i due avrebbero impiegato quel tempo per fare commissioni private. Va detto che nel frattempo i due, dopo l’avvio delle indagini disposte dalla Procura, sono stati spostati ad altro servizio e questo, probabilmente, ha evitato scelte diverse dell’autorità giudiziaria tra cui quelle di chiedere delle eventuali misure interdittive al gip nei confronti dei due dipendenti comunali.
Nei complessi accertamenti portati avanti dai finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria del comando provinciale ci sono intercettazioni ambientali e varie testimonianze che, complessivamente, sono diventati atti d’accusa nel corposo fascicolo della Procura. Successivamente all’avviso di conclusione delle indagini firmato nei giorni scorsi dal pm Rosati e già notificato alle parti, e trascorsi i venti giorni necessari per il deposito di memorie difensive, la Procura potrebbe decidereper la richiesta di rinvio a giudizio.
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