Assistenza ai disabili I soldi arrivano dal fondo di riserva

12 Agosto 2018

TERAMO. Dove li ha presi, la giunta D’Alberto, i soldi della variazione di bilancio da 650mila euro con cui ha ripristinato le 21 ore di assistenza scolastica ai disabili, che il commissario...

TERAMO. Dove li ha presi, la giunta D’Alberto, i soldi della variazione di bilancio da 650mila euro con cui ha ripristinato le 21 ore di assistenza scolastica ai disabili, che il commissario straordinario Luigi Pizzi aveva ridotto a 11? La domanda se la sono posti in molti tra cui Rudy di Stefano, l’ex assessore comunale di centrodestra ora referente territoriale di Teramo di Azione Politica, che pur plaudendo alla decisione dei nuovi amministratori in una nota scrive: «Esprimiamo soddisfazione per avere contribuito con le nostre sollecitazioni ad arrivare all'unica soluzione prospettabile, ma ci riserviamo di visionare la variazione di bilancio. La giunta è intervenuta su fondi destinati al sociale e non vorremmo mai che ciò abbia comportato un taglio ad altri servizi del settore. Se così fosse sarebbe una beffa, dal momento che si potrebbe intervenire su altri servizi, sicuramente rilevanti, ma meno preminenti. Ribadiamo con forza», conclude Di Stefano, «che il sociale è una priorità e necessita della massima accortezza, per questo saremo determinati e continueremo a vigilare sul lavoro dell'amministrazione».
A domanda del Centro, il sindaco Gianguido D’Alberto chiarisce che i soldi ri-destinati all’assistenza agli alunni disabili non sono stati sottratti ad altri capitoli di spesa. «La maggior parte li abbiamo presi dal fondo di riserva del Comune», dice il primo cittadino, «e il resto dagli interessi che paghiamo per l’anticipazione di cassa. Ovviamente questa scelta non è priva di conseguenze. Il fondo di riserva, di qui a fine anno, sarà molto ridotto. E l’aver preso soldi dal fondo degli interessi per l’anticipazione di cassa ci impone uno sforzo ulteriore per abbassare questa anticipazione». (d.v.)
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