Assolta l’insegnante accusata di aver manomesso i registri

TERAMO. Era finita a processo con l’accusa di aver manomesso i registri e le griglie di valutazione degli alunni abbassando loro i voti per punirli del fatto di aver partecipato a un progetto con un’a...
TERAMO. Era finita a processo con l’accusa di aver manomesso i registri e le griglie di valutazione degli alunni abbassando loro i voti per punirli del fatto di aver partecipato a un progetto con un’altra prof di musica. Dopo una lunga istruttoria con decine di testi, Franca Giordani, insegnante teramana, è stata assolta dal collegio presieduto da Franco Tetto (a latere Sergio Umbriano e Lorenzo Prudenzano) perchè il fatto non sussiste. La docente era difesa dall’avvocato Renzo Di Sabatino. Il pm Laura Colica aveva chiesto una condanna ad un anno e tre mesi per il tentato abuso d’ufficio e l’assoluzione per il falso. I giudici hanno riqualificato la prima ipotesi di reato in tentata violenza privata. I fatti risalgono al 2013 e l’indagine era scattata dopo la denuncia del dirigente della scuola media a cui si erano rivolti degli studenti. «Minacciando alcune alunne partecipanti alla manifestazione finale di un progetto di abbassare loro il voto d’ammissione all’esame nella sua materia se avessero cantato con un’altra professoressa ed effettivamente operando una manomissione e abusando del proprio ufficio», aveva scritto il pm nel capo d’imputazione, «poneva in essere atti idonei, atti in modo non equivoco ad arrecare agli alunni un danno ingiusto, non riuscendo nell’intento perchè i colleghi e la direttrice si accorgevano della manomissione». Accuse evidentemente non provate nel dibattimento.(d.p.)
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