Assolto dall’accusa di violenza sessuale
TERAMO. Era finito a processo per violenza sessuale: una ragazza lo aveva accusato di averla palpeggiata durante una passeggiata in riva al mare. Ma ieri pomeriggio i giudici del tribunale di Teramo...
TERAMO. Era finito a processo per violenza sessuale: una ragazza lo aveva accusato di averla palpeggiata durante una passeggiata in riva al mare. Ma ieri pomeriggio i giudici del tribunale di Teramo in composizione collegiale (presidente Flavio Conciatori, a latere Franco Tetto ed Enrico Pompei) lo hanno assolto perchè il fatto non sussiste. Il pm d’udienza Davide Rosati aveva chiesto un anno. Sotto accusa erafinito un sordomuto che una giovane donna accusava di averla palpeggiata durante una passeggiata in riva al mare. L’anno scorso l’uomo era stato rinviato a giudizio dal gup Domenico Canosa. A chiedere il processo era stato il pm Irene Scordamaglia, al termine di una indagine avviata dopo la denuncia della ragazza.
Secondo quest’ultima tutto sarebbe avvenuto durante una passeggiata in spiagga, tra Cologna e Roseto. La giovane donna aveva raccontato che era ferma sulla riva quando era passato l’uomo che le aveva toccato il lato B, passandole vicino e sfiorandola con l’inguine. La ragazza aveva iniziato ad urlare, richiamando l’attenzione delle altre persone che in quel momento si trovavano su quel tratto di spiaggia. L’uomo da subito aveva respinto ogni accusa lanciata dalla ragazza, sostenendo di averla solamente urtata inavvertitamente.
Ma la ragazza aveva presentato denuncia per violenza sessuale, facendo così scattare le indagini e la successiva inchiesta dell’autorità giudiziaria. Inchiesta al termine della qualche il pm aveva chiesto il rinvio a giudizio per l’uomo con l’accusa di violenza sessuale. Un’accusa che durante l’istruttoria dibattimentale è caduta.
E’ stato rinviato invece a settembre il processo carico dell’uomo accusato di aver messo segno la rapina alla filiale Tercas di via Savini messa segno nell’agosto dell’anno scorso. Si tratta di Fabrizio Toti, al momento dell’arresto già in carcere a Viterbo con l’accusa di un’altra rapina. L’uomo – travisato con parrucca e occhiali – dopo aver saltato il bancone dell'istituto di credito teramano e aver colpito uno dei cassieri con uno schiaffo, si dileguò per le vie cittadine con il bottino di 46mila euro circa.A inchiodare Toti era stata un’impronta della mano lasciata sul bancone dell'istituto di credito, ma a lui i carabinieri erano risaliti anche grazie ai filmati di videosorveglianza della banca. Il processo è stato aggiornato al 19 settembre.©RIPRODUZIONE RISERVATA

