Ater, assedio al presidente «Invivibili le nostre case»

Decine di inquilini dell’Annunziata aspettano Rampini e gli mostrano i danni delle infiltrazioni. C’è chi non può più mangiare o cucinare nell’alloggio
GIULIANOVA. Erano anni che i residenti delle case popolari all’Annunziata attendevano la visita del presidente dell’Ater. Armando Rampini (nominato nell’agosto scorso) ieri mattina, accompagnato dai dirigenti Raffaele Foschini e Maria Cianci, ha fatto visita agli alloggi, vedendo coi propri occhi le infiltrazioni ai tetti e alle pareti di cui si lamentano gli inquilini. Prima di recarsi all’Annunziata, Rampini e i dirigenti Ater hanno trascorso un’ora in Comune insieme ai dirigenti comunali e al vicesindaco con delega al sociale Nausicaa Cameli. Ad attendere il presidente c’erano più di 30 persone impazienti di comunicare il loro disagio. Un uomo di 80 anni, ad esempio, ha riferito di essere costretto a recarsi a casa della sorella a mangiare perché dal soffitto della sua cucina piovono calcinacci e l’odore di muffa è pungente. Una donna, invece, non avendo più il pavimento in cucina, scoppiato a causa delle tubature difettose 3 anni fa, si è detta costretta a cucinare sul balcone, sia in estate che in inverno. Una donna anziana, invece, in cura chemioterapica, ha fatto visitare il suo appartamento, dove vive insieme al figlio, alla dirigente Cianci, facendole vedere le vistose infiltrazioni nel soffitto e raccontandole dell’acqua piovana che le ha allagato la casa un mese fa. In quella settimana di pioggia intensa, poi, la signora ha anche perso il marito, anche lui malato da tempo, e dunque non le è stato nemmeno possibile fare una degna veglia funebre in casa per via dell’acqua per terra.
Un altro problema è quello dell’assegnazione delle case: una donna, ad esempio, ha riferito di essere in lista d’attesa da cinque anni per un alloggio più grande (adesso vive in un monolocale molto umido) per sé, i propri figli e il marito, in attesa di trapianto. Rampini ha visionato in prima persona le condizioni del sottotetto di un palazzo, dove alcuni inquilini hanno sistemato delle bacinelle per impedire all’acqua di filtrare nei piani sottostanti, anche se invano. Il problema, spiegano i residenti, è che (a parte alcune migliorie possibili previa richiesta di autorizzazioni all’Ater) a loro non è possibile intervenire, anche se disposti a pagare di tasca propria, per effettuare le manutenzioni, che sono compito dell’Ater. I dirigenti, comunque, in questi giorni stanno effettuando sopralluoghi nelle zone periferiche della Provincia e contano di recuperare fondi di emergenza per sistemare almeno le priorità. A sostenere i residenti c’era anche la presidente del comitato di quartiere Annunziata Patrizia Casaccia insieme a un delegato del comitato per le case popolari che, diligentemente, ha appuntato tutte le criticità presenti da consegnare al presidente Rampini.
Margherita Totaro
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