Ater, interventi per edifici migliori

9 Agosto 2022

L’azienda pianifica lavori di adeguamento su immobili a Teramo e altri centri

TERAMO . L’Ater dà il via libera alle procedure per l’efficientamento di una serie di edifici. Si tratta di immobili pubblico-privati, ma per i quali l’azienda che si occupa delle case popolari detiene la maggioranza dei millesimi, sia totalmente pubblici.
Le rime palazzine interessate dagli interventi si trovano nel comune di Teramo, in vico del Nardo ai civici e vico dello Spennato, per 30 alloggi complessivi, in via Tevere ai civici 48/50, per un totale di 12 appartamenti. Anche a Mosciano Sant’Angelo, in via Togliatti 10, l’azienda interverrà in 12 alloggi, mentre nel territorio di Campli, nella frazione di Paterno, il progetto riguarderà 14 appartamenti, a cui se ne aggiungeranno 12 in via Roma. La stessa tipologia di intervento interesserà anche un edificio di Corropoli in via Foschi. per sei alloggi, e uno di Alba Adriatica in via Baracca, per ulteriori sei appartamenti. Seguiranno lo stesso iter altri edifici di proprietà mista nei comuni di Teramo e Nereto, quindi, seguendo il cronoprogramma dell’Ater, entreranno in fase attuativa progetti che interessano immobile di totale proprietà pubblica che si trovano in altri comuni della provincia. Con la stessa delibera del Cda, infatti, è stata approvata la manifestazione di interesse che riguarda altri edifici da efficientare. Nel dettaglio si tratta di un invito alla presentazione di piani di fattibilità e proposte operative finalizzate alla realizzazione, chiavi in mano, degli interventi tramite il Superbonus 110%. «Andiamo avanti col nostro programma delle opere su tutto il territorio», spiega la presidente dell’Ater Maria Ceci, «anche nel rispetto dei tempi imposti dalle normative che consentono agevolazioni fiscali o l’adozione di misure che concorrano a un miglioramento dell’edificio, non solo in un’ottica di miglioramento sismico, ma anche di un più generale efficientamento complessivo».
Ne è testimonianza diretta, secondo il presidente, l’esperienza pilota del cantiere che ha visto la sovrapposizione degli interventi della ricostruzione con quelli del Superbonus, con il risultato di poter restituire agli inquilini non sono una casa più sicura, ma migliorata sotto ogni aspetto. «Il nostro scopo», conclude Ceci, «non è solo quello di restituire alle famiglie colpite un luogo nel quale abitare, ma una casa nella quale vivere».