Ater, per gli interventi in ritardo l’aggiudicazione si farà a lotti

Soluzione proposta dalla presidente Ceci e sposata dal commissario: si andrà all’appalto integrato per sbloccare 20 milioni di lavori. L’ente ottiene anche rinforzi d’organico, arrivano quattro tecnici
TERAMO. La possibile svolta per la ricostruzione delle case Ater, che interessa il grosso delle famiglie sfollate per il sisma 2016 a Teramo e provincia? L’aggregazione in macro lotti degli interventi il cui iter per varie ragioni risulta in ritardo, e l’aggiudicazione di questi lotti attraverso l’appalto integrato: ovvero l'affidamento della progettazione e dell'esecuzione dei lavori allo stesso operatore economico. La proposta arrivata dalla presidente dell’Ater di Teramo Maria Ceci è stata accolta dalla struttura commissariale: oltre a snellire i tempi garantirebbe una riduzione del rischio di contenziosi, perché un unico soggetto lavorerebbe su sei-sette edifici, e farebbe sì che l’aggiudicatario abbia determinate caratteristiche di solidità. Insieme a questa novità procedurale, l’ente che gestisce le case popolari otterrà un rafforzamento dell’organico.
L’INCONTRO. Lunedì la presidente Ceci ha ricevuto nella sede dell’Ater in via Roma la visita del commissario per la ricostruzione post-sisma Guido Castelli, venuto a Teramo anche per incontrare il sindaco D’Alberto. L’incontro, al quale hanno preso parte il dirigente dell’ufficio commissariale Piergiorgio Tittarelli e i consiglieri di amministrazione dell’Ater Rando Angelini e Giammario Cauti, era stato sollecitato dalla stessa Maria Ceci, si legge in una nota dell’Ater, «allo scopo di verificare gli stati di avanzamento di tutti i progetti di ricostruzione post sisma che interessano gli immobili dell’Ater in provincia. Il commissario Castelli ha assicurato la massima attenzione dell’Ufficio commissariale nell’individuazione di ogni possibile soluzione».
GLI IMPEGNI DI CASTELLI. Il commissario ha dichiarato: «Abbiamo sviluppato un incontro proficuo, nel corso del quale si è passato in rassegna lo stato dell’arte sui lavori, per 62 milioni di euro complessivi (in realtà con gli adeguamenti dei prezzi siamo già intorno agli 80, ndr), assegnati all’Ater di Teramo. Abbiamo individuato lavori per circa 20 milioni di euro che risultano ancora lontani da una maturazione amministrativa accettabile. Proprio al fine di accelerarne l’iter abbiamo ritenuto di aggregarli in tre macro lotti, per i quali prevedere un appalto integrato. Altro argomento affrontato è stato quello del rafforzamento amministrativo dell’Ater, rispetto al quale con la presidente Ceci abbiamo ipotizzato di individuare ulteriori unità di personale che possano coadiuvare l’Ater in questa delicata fase attuativa». I rinforzi in arrivo dovrebbero essere quattro, tutti tecnici. «È quindi stato stabilito», continua la nota dell’Ater, «di fare in modo che a questo incontro ne seguano altri, anche perché il commissario Castelli vuole seguire personalmente la questione fino a quando non sarà raggiunto il risultato atteso».
LA PRESIDENTE. «Si tratta di incontri molto importanti, sia per la verifica delle prassi adottate», ha commentato Maria Ceci, «sia per la certezza del rispetto di ogni protocollo di garanzia stabilito a tutela degli investimenti pubblici». In particolare, la sollecitazione della presidente Ceci è finalizzata a «condividere l’applicazione della nuova normativa in un piano operativo di ricostruzione già in stato avanzato».
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