Ater, sopralluogo di Rampini nelle palazzine

7 Aprile 2015

Cameli contatta il presidente perché si renda conto di persona dei grossi problemi di manutenzione

GIULIANOVA. I residenti nelle palazzine dell’Ater dell’Annunziata chiedono da mesi un sopralluogo da parte del presidente Armando Rampini, succeduto a Marco Pierangeli lo scorso agosto, per visionare lo stato di scarsa manutenzione in cui versano gli appartamenti e finalmente, grazie anche alle richieste del vicesindaco Nausicaa Cameli, nel corso della settimana si dovrebbe fissare una data per la visita.

Nei mesi scorsi, anche la presidente del comitato di quartiere Annunziata Patrizia Casaccia si è data molto da fare per sanare la situazione delle palazzine, che presentano grossi problemi di manutenzione: gli appartamenti, infatti, sono quasi tutti interessati da infiltrazioni (e quindi da muffa) e gli ascensori vanno spesso in tilt, costringendo i residenti, molti dei quali anziani e disabili, a dover adoperare le scale. Casaccia, nel luglio scorso, aveva già sollecitato Pierangeli a rispettare il programma di interventi stilati (lavori di straordinaria e ordinaria manutenzione e altri di spettanza degli inquilini), mai realizzati. «Ho incontrato personalmente il nuovo presidente Rampini», ha annunciato Cameli, con delega all’edilizia residenziale, «per parlargli della situazione delle case Ater di Giulianova. Il presidente mi ha assicurato che in settimana chiamerà gli uffici comunali e fisserà un giorno in cui supervisionare gli appartamenti dell’Annunziata. Speriamo che dopo tanti mesi dia ascolto alle richieste dei residenti». Da circa sette anni, inoltre, i residenti aspettano che entrino in funzione i pannelli solari installati sopra i tetti delle palazzine che, nel frattempo, si sono coperti di ruggine. Quei pannelli, in teoria, dovrebbero fornire riscaldamento a decine di famiglie, ma l’impianto solare-termico potrà essere messo in funzione solo quando verrà montata la centrale termica, la cui costruzione è prevista dal contratto di quartiere.

Nemmeno nel 2015, tuttavia, la centrale vedrà la luce: come annunciato dall’assessore ai lavori pubblici Nello Di Giacinto nel corso di una riunione di quartiere, i fondi (un milione di euro) saranno utilizzati per il rifacimento del campo Castrum e, nel prossimo anno, si penserà alla demolizione delle passerelle che collegano i palazzi ma che non vengono utilizzate. Altri problemi denunciati dai cittadini sono quelli relativi ai cortili interno pieni di buche. (m.t.)

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