Atr, Di Murro chiede un incontro I sindacati: «Paga, poi parliamo»

VAL VIBRATA. Battaglia sempre più aspra per tutelare i posti di lavoro di due fabbriche storiche della Val Vibrata, l’Atr di Colonnella e la Betafence di Tortoreto.L’ennesimo colpo di scena c’è stato...
VAL VIBRATA. Battaglia sempre più aspra per tutelare i posti di lavoro di due fabbriche storiche della Val Vibrata, l’Atr di Colonnella e la Betafence di Tortoreto.
L’ennesimo colpo di scena c’è stato all’Art: il proprietario Antonio Di Murro ha chiesto un incontro ai sindacati, ventilando la possibilità di una riapertura. «Avrebbe voluto incontrarci il 24», dice Marco Boccanera, segretario della Fim Cisl, «ma noi aviamo rifiutato. Paghi prima i cinque stipendi arretrati poi lo incontreremo. Ormai sono tanti gli impegni disattesi che non ci fidiamo, ha giocato fin troppo con la pazienza di tutti». «Si dice che vorrebbe ricominciare a lavorare», aggiunge Mirco D’Ignazio, segretario della Fiom Cgil, « ma nessuno è disponibile a riprendere se non si saldano le spettanze pregresse, cosa che si è impegnato a fare più volte ma invano». Ora l’ottantina di dipendenti è in cassa integrazione Covid, rinnovata fino a metà settembre. Un’ottantina sono appunto quelli rimasti, in quanto molti sono andati a lavorare altrove, principalmnete alla Ars Tech nella vicina Corropoli.
«Stiamo pensando anche all’istanza di fallimento, che nei fatti è una sconfitta, ma la gestione Di Murro ci ha portato a questo drammatico epilogo», incalza D’Ignazio, «la situazione allo stato dei fatti sembra senza prospettiva, senza investimenti e il pagamento arretrati non si va da nessuna parte. E’ tutto fermo da febbraio, nel frattempo è stata tagliata anche la corrente nella maggior parte dei capannoni».
Non va meglio per la Betafence, fabbrica di Tortoteto che ha annunciato la chiusura a fine anno. Due le giornate clou: domani con un sit-in a Teramo e incontro in prefettura alle 11 – al vice prefetto i sindacati chiederanno anche un incontro “de visu” al ministero e non in videoconferenza – e in serata con la fiaccolata a Giulianova, che segue quella a Tortoreto. Il 26 arriveranno a Tortoreto due sindacalisti delle segreteria nazionali di Fim Cisl e Fiom Cgil. Per quel giorno è stata convocata un’assemblea alle 11 fuori ai cancelli della fabbrica. E per quel giorno i sindacati indiranno anche una giornata di sciopero.
Ancora non è certo se le istituzioni abbiano raccolto l’invito dei sindacati a scrivere un documento unico, firmato da tutti i rappresentanti politici, in sostegno alla lotta dee 155 lavoratori. Si mormora che ci sia, ma finora l’ufficialità non c’è. (a.f.)

