Atri, annullato a causa del Covid l’antichissimo rito dei Faugni

12 Novembre 2021

ATRI. Per il secondo anno consecutivo il Covid impone la cancellazione di quella che è una tradizioni popolare e storica molto sentita dalla popolazione atriana: la città ducale anche quest’anno...

ATRI. Per il secondo anno consecutivo il Covid impone la cancellazione di quella che è una tradizioni popolare e storica molto sentita dalla popolazione atriana: la città ducale anche quest’anno dovrà rinunciare all’antichissimo e folkloristico rito dei Faugni, i fasci di canne infuocati portati in processione, che si tiene nella notte tra il 7 e l’8 dicembre e che attrae in città migliaia di visitatori. Lo ha stabilito ieri dopo un’attenta riflessione il Comune di Atri, in sinergia con il comitato Festa dell’Immacolata e l’associazione PromoEventi. L’ente e gli organizzatori hanno così argomentato in una nota: «Per salvaguardare l’incolumità pubblica, anche in considerazione dell’aumento dei contagi da Covid-19 nel periodo invernale, la Notte dei Faugni 2021 e la tradizionale processione all’alba non si terranno. Il motivo è perché è impossibile poter garantire il rispetto delle indicazioni anti-contagio in una processione itinerante e in un appuntamento così sentito che richiama ad Atri migliaia di presenze provenienti anche da fuori città».
L’assessore alla cultura e al turismo Mimma Centorame ha aggiunto: «Il rito dei Faugni è carico di orgoglio e di senso di appartenenza per tutti gli atriani. Quest’anno, in accordo con i vari organizzatori abbiamo deciso di non far svolgere l’evento. La decisione, seppur sofferta, è legata al buon senso con la speranza che il prossimo anno potremo riprendere a programmare normalmente iniziative così sentite e amate. I Faugni rappresentano un rito millenario e affascinante, sarebbe stato impossibile contenere le migliaia di persone che ogni anno partecipano. Sicuramente non mancheranno altre iniziative culturali, come ad esempio il primo spettacolo della nuova stagione di prosa nel nostro teatro comunale con posti limitati e nel rispetto delle normative».
L’ultima rievocazione storica dei faugni risale al dicembre 2019, quando la manifestazione richiamò per le vie del centro storico più di cinquemila spettatori provenienti anche da fuori regione, da Roma e Milano, che nella notte tra sabato 7 e domenica 8 assistettero all’accensione del fuoco in piazza Duomo e al tradizionale corteo con i fasci di canne infuocate. Ad accompagnare il rito spettacoli, musica, appuntamenti teatrali con famosi artisti e attori e degustazioni eno gastronomiche. Tutto, al momento, sembra solo un lontano ricordo. ( d.f.)
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