Atri, continua l’emergenza idrica In coda con le taniche alle fontane

15 Marzo 2015

Quella di ieri è stata un’altra giornata di forti disagi, rifornimento anche con le autobotti L’Aca deve sostituire 300 metri di conduttura danneggiata dalle frane. L’acqua forse torna oggi

ATRI. Lunghe code ad Atri per prendere una tanica d’acqua. L’emergenza idrica, che potrebe prolungarsi anche oggi, ha messo in ginocchio l’intera città ducale. Ad essere state prese d’assalto sono state soprattutto le fontane storiche che circondano il territorio atriano, specie quelle che erogano acqua potabile che non sono alimentata dall’acquedotto dell’Aca. Le autobotti si sono concentrate nel rifornire l’ospedale, case di riposo, attività commerciali e diversi quartieri. L’immagine di ieri sembra riportare indietro il calendario, quando con la conca le donne andavano alla fonte per assicurarsi la quantità giornaliera per cucinare e per uso domestico. Il blocco idrico che ha interessato il comprensorio di Atri e non solo, perdura da oltre 72 ore e non si sa al momento quando realmente verrà riattivata la fornitura, dato che occorreranno anche diverse ore prima che la pressione ritorni forte. Per lunedì, comunque, tutto dovrebbe tornare alla normalità. Da una nota dell’Aca , diramata ieri mattina, si apprende che alcune riparazioni sono state effettuate, ma rimangono dei problemi nel territorio di Atri. «Ancora in corso», si legge nella nota, «gli interventi sull’ adduttrice Tavo nord in località San Giorgio a Castiglione Messer Raimondo. A causa delle ripetute frane, che hanno compromesso un’ intero tratto della condotta, si rende necessario procedere alla sostituzione della stessa per un tratto di circa 300 metri. Per tali motivi, permane, per il momento, la sospensione della fornitura idrica nei comuni di Castilenti, Elice, Città S. Angelo, Atri».

Gli interventi conclusi sono stati quelli sull’adduttrice “Vecchio Tavo”, con successiva erogazione dell’acqua nel comune di Penne. Sono terminati i lavori di ripristino della conduttura adduttrice “San Salvatore Tavo nord “ con successiva erogazione idrica nei comuni di Castiglione Messer Raimondo, Montefino. Nel Comune di Pineto, a Mutignano, il servizio assistenza “Pros Pineto” in sinergia con la protezione civile ha provveduto con l’ausilio di volontari a portare le taniche a casa degli anziani.

Sull’emerganza non mancano le proteste dei cittadini. Un residente nel centro storico di Atri afferma: «Ma l’acqua non doveva tornare alle 12 di ieri ? Oramai sono tre giorni che siamo a secco, abbiamo fatto la fila per prendere una tanica da 25 litri per 4 persone. Sembra veramente di essere tornati indietro nel tempo». Un altro residente mette in evidenza che con le taniche è difficile farsi la doccia. Un altro accusa l’Aca di aver impiegato un enormità di tempo per riparare la condotta di 300 metri : «Un’azienda cosi’ importante, dovrebbe avere tubi disponibili alle emergenze .Non si è mica rotta una condotta di 3 km!».

Domenico Forcella

©RIPRODUZIONE RISERVATA