Atri, discarica da ampliare: nuova valutazione ambientale

13 Giugno 2021

La Regione ha concluso l’iter e sta valutando le osservazioni del Comune, la decisione entro luglio L’assessore Centorame: «L’aumento del 15% è previsto dalla legge, ma noi non ci arrendiamo»

ATRI. Si avvia a conclusione il procedimento per aumentare del 15% la capienza della discarica Santa Lucia di Atri chiesto a gennaio dal consorzio “Piomba-Fino” e che tante proteste e ha sollevato nel comitato dei residenti della zona .
La Regione ha effettuato, come prevede la legge, la cosiddetta Vinca, ossia un’ ulteriore valutazione d’incidenza ambientale necessaria per valutare l’impatto sulla zona speciale di conservazione dei calanchi di Atri che si trova al confine con l’attuale discarica. La valutazione è stata ricevuta dai tecnici del Comune di Atri che hanno prodotto già delle osservazioni e integrazioni al documento di ampliamento. Adesso tutto è nelle mani dei dirigenti regionali che entro luglio dovrebbero chiudere l’iter amministrativo e già da settembre con molta probabilità l’invaso sarà pronto per ospitare altri rifiuti.
Sulla questione l’assessore comunale all’ambiente Mimma Centorame, che da anni si batte per evitare l’espansione della discarica, afferma: «L’aumento del 15% degli invasi è previsto dalla legge per cui quello che possiamo fare noi è solo fare delle considerazioni legate alla necessaria tutela del territorio circostante la discarica adducendo osservazioni che dimostrino come un abbancamento di maggiori rifiuti determinerebbe un impatto sulla storia e cultura di Atri . La Regione, invece effettua valutazioni prettamente di natura tecnica, il Consorzio Piomba Fino chiaramente ragiona su un aspetto economico, fa i suoi interesse e lavora affinchè venga aumentata la capienza del 15% cosi come prevedere la legge. Leggeremo le motivazioni delle decisioni prese e poi vedremo il da farsi considerando che il sito di raccolta è vicino ad un “Sic” sito d’interesse comunitario e come tale protetto». Così conclude l’assessore: «Noi facciamo un discorso strategico di valutazione ambientale che esclude la costruzione del terzo invaso, ma la battaglia è ancora dura». Reparata Graziosi dell’Osservatorio atriano, insieme al comitato difesa ambiente “Santa Lucia”, in più occasioni ha fatto notare come sia necessaria invece la bonifica del sito di raccolta poiché in fondo alla discarica, dove si trova la parte storicamente stoccata, il percolato sfugge alla captazione e ha detto: «È assurdo caricare ulteriori rifiuti, quando si deve invece iniziare un recupero ambientale».
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