Atri, estate con la cattedrale chiusa

13 Giugno 2017

I lavori non partono, il Comune sollecita la Sovrintendenza: «Grave colpo per turismo e commercio»

ATRI. Sarà un’estate con il duomo chiuso quella che si appresta a vivere la città ducale. Al momento tutto è fermo dallo scorso fine agosto quando, a causa della caduta di alcuni calcinacci provocata dal terremoto, la Sovrintendenza ha vietato l'ingresso ai fedeli. I lavori d’urgenza effettuati e terminati dalla diocesi lo scorso dicembre non hanno risolto tutti i problemi e al momento le messe vengono ancora celebrate all'interno della chiesa di Sant’Agostino, vista anche l'inagibilità della chiesa (più grande) di San Francesco.
Le lungaggini burocratiche hanno di fatto minato l'immagine della città dando un grave colpo al turismo religioso e culturale. A protestare aspramente contro la lentezza burocratiche è l'assessore alla cultura Domenico Felicione, che afferma: «La basilica di Santa Maria Assunta è uno dei siti monumentali più prestigiosi della nostra regione. Mi piacerebbe capire dalla Sovrintendenza per quale motivo sino a oggi non sono iniziati i lavori, un'attesa che arreca danno alla collettività, agli operatori commerciali e ai turisti ai quali viene preclusa l’opportunità di ammirare il monumento, senza dimenticare l’aspetto religioso».
Il sindaco Gabriele Astolfi appare più possibilista e afferma: «Ho avuto di recente degli incontri con Regione e Sovrintendenza, si spera nella riapertura almeno per la celebrazione solenne del 14 agosto con l’apertura della porta santa. E’ un appuntamento irrinunciabile per il turismo, faremo di tutto per utilizzare almeno una parte della chiesa in sintonia con quello che deciderà la curia vescovile di Teramo».
Il duomo chiuso è argomento che scotta anche tra la popolazione e i commercianti, preoccupati per un’estate magra.
Domenico Forcella
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