Atri, i genitori vincono la battaglia Una doppia prima al liceo sportivo

L’annuncio dell’ufficio scolastico dopo la mobilitazione di sindaci, Regione e mondo della scuola Il primo cittadino Ferretti: «In questo modo la pubblica istruzione risponde alle esigenze di tutti»
ATRI. L’ufficio scolastico regionale dà il via libera alla formazione della doppia classe prima al liceo sportivo di Atri che consentirà ai 46 studenti iscritti di frequentare regolarmente la scuola senza essere costretti a superare una selezione o a trovare un’altra sede come invece era stato ipotizzato mesi fa tra tante proteste. Proteste che avevano portato ad una vera e propria mobilitazione con i genitori che avevano scritto una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti dice: «Sono lieto che sia arrivato l’ok da parte dell’autorità regionale alla formazione di due classi. La pubblica istruzione così risponderà alle esigenze dei giovani e delle loro famiglie ed il liceo sportivo continua ad essere un grosso punto di forza delle istituzioni scolastiche atriane».
La cronistoria della vicenda ha visto per primo l’intervento di Ferretti che all’epoca scrisse una lettera al ministro dell'istruzione Patrizio Bianchi per informarlo della questione e successivamente interessò anche la prefettura.
Sulla vicenda intervenne anche il presidente della Regione regionale Marco Marsilio a sostegno delle richieste dei genitori. A seguire anche il mondo della scuola, a partire dai dirigenti scolastici e dai docenti che in più occasioni hanno lanciato appelli al ministero dell’istruzione per riportare la situazione alla normalità. Si mobilitarono anche i sindaci di Arsita, Montefino, Castilenti e Castiglione Messer Raimondo che lanciarono appelli al governo ed alla direttrice generale dell'ufficio scolastico regionale Antonella Tozza.
Ieri sulla vicenda è intervenuto il coordinamento comunale dei Fratelli d’Italia. «Il raddoppio delle classi al liceo scientifico dello sport Adone Zoli di Atri è una battaglia vinta grazie all’impegno e alla tenacia del sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, dei genitori dei ragazzi, degli alunni stessi, di tanti cittadini che hanno lottato per questo risultato e delle istituzioni che si sono impegnate affinché tutto ciò avvenisse», si legge in una nota di Francesco Filiani, capogruppo di FdI, «Fdi in particolare è stata molto attiva fino a presentare una interpellanza parlamentare per l'istituzione delle due classi prime in questa scuola. Un plauso va a tutti coloro che ci hanno creduto. Siamo fieri di poter dire che la giustizia ha vinto e quindi di veder riconosciuto il diritto allo studio ai tanti ragazzi che hanno scelto questo indirizzo». La consigliera di parità della Provincia Monica Brandiferri ha commentato: «Si tratta di una soluzione improntata alla logica e al buon senso, anche alla luce del periodo che stiamo vivendo in cui vanno assunte iniziative e adottate misure che favoriscono e incentivano, e non compromettono, il diritto allo studio».
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