Atri, in centinaia all’apertura della porta santa
La cerimonia per il Giubileo officiata dal vescovo Seccia Controlli con i metal detector per garantire la sicurezza
ATRI. In centinaia ad Atri per l’apertura della porta santa del duomo. La cerimonia religiosa, iniziata ieri alle ore 18, è stata presieduta dal vescovo di Teramo-Atri Michele Seccia accompagnato dai sacerdoti della forania di Atri e da diversi canonici. Un grande cordone retto dagli scout e da volontari della protezione civile ha diviso in due la piazza per permettere il passaggio della processione. Dopo alcuni momenti di preghiera il vescovo si è appoggiato alla porta di legno della chiesa ed ha di fatto dato inizio all’anno giubilare della Misericordia. La gente assiepata davanti l’ingresso della cattedrale è stata controllata dagli agenti del commissariato di Atri e dai carabinieri della stazione locale che hanno utilizzato anche i metal detector manuali. Obiettivo assicurare la massima sicurezza ai presenti e il regolare svolgimento dell’evento. Presenti alla cerimonia religiosa, allietata dal coro Sant’Onofrio, il sindaco di Atri Gabriele Astolfi e i rappresentanti dei Comuni di Silvi e Pineto. Presenti anche le suore della scuola d’infanzia San Giuseppe di Pineto, le suore dell’istituto Ravasco, del centro Madre Ester di Scerne, l’Unitalsi sezione Atri e diverse delegazioni di associazioni disabili della provincia teramana. «La porta santa è la porta di Cristo che si apre nel nostro cuore», ha commentao una religioa durante la cerimonia.
Il duomo di Atri è la concattedrale della diocesi di Teramo, e la porta santa ha uan lunga tradizione. L'evento dell’apertura della porta, a cui gli atriani sono particolarmente affezionati e di cui si ha menzione già dal 1295 è ancora avvolta nel mistero, non si sa con certezza quale papa concesse questo privilegio, forse Celestino V (la cui madre era di Atri) o Bonifacio VIII. Le chiese giubilari nella diocesi oltre quella di Atri sono: la cattedrale di Teramo, il santuario di San Gabriele a Isola del Gran Sasso, la chiesa di Santa Maria in Platea a Campli e i santuari mariani della provincia: la Madonna delle Grazie a Teramo, Maria Santissima dello Splendore a Giulianova e il santuario della Scala Santa a Campli.
Domenico Forcella
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