Atri, l’Ugl: l’Asp 2 non difende un dipendente aggredito

4 Maggio 2022

ATRI. «Prima pretende di farsi consegnare da un dipendente il Cud del fidanzato della figlia. Quando non riesce a ottenerlo, perché privo di una qualsivoglia delega legale oltre che in assenza di una...

ATRI. «Prima pretende di farsi consegnare da un dipendente il Cud del fidanzato della figlia. Quando non riesce a ottenerlo, perché privo di una qualsivoglia delega legale oltre che in assenza di una comunicazione da parte dell’interessato, offende con ingiurie il dipendente della società agricola Ricciconti e poi lo minaccia promettendo ritorsioni “non appena ci vediamo in piazza”». Così Armando Foschi, segretario provinciale del sindacato Ugl di Pescara, riferisce in una nota l’episodio verificatosi alcuni giorni fa negli uffici della Asp 2 della provincia di Teramo, ad Atri. Foschi annuncia che «la Ugl sottoporrà l’accaduto all’attenzione degli organi giudiziari», esprimendo «biasimo per il gesto, ma anche sconcerto per il silenzio dell’azienda».
Secondo l’Ugl «fatta eccezione per l’amministratore unico della Ricciconti, assente al momento dei fatti e che ha subito attivato i canali di tutela del proprio dipendente, tutti gli altri, ovvero il direttore e i componenti del Cda dell’Asp 2, hanno liquidato la vicenda come una ‘faccenda personale’ del dipendente. Un comportamento sindacalmente inaccettabile».