Atri mette in mostra i suoi tesori nascosti

La città scelta dal Fai per le Giornate d’autunno: siti aperti nei due fine settimana del 17-18 e 24-25
ATRI. Tornano le Giornate Fai d’Autunno: mille aperture di siti culturali a contributo libero in 400 città in tutta Italia, organizzate per la prima volta in due fine settimana, sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre. Anche quest’anno promotori e protagonisti sono i gruppi Giovani del Fondo ambiente italiano.
La delegazione Fai di Teramo ha scelto la città di Atri come protagonista delle Giornate Fai d’Autunno 2020. Nell’occasione, annuncia l’associazione in una nota, «verranno esibiti per la prima volta documenti e materiali storici di impagabile importanza: si potranno ammirare i documenti storici del fondo pergamenaceo e altri documenti provenienti da biblioteche pubbliche e private presso le cisterne romane del Palazzo ducale, nel Palazzo Sorricchio e nel Palazzo Cardinal Cicada. Visitabili inoltre la cattedrale e la Riserva naturale regionale Oasi Wwf dei Calanchi di Atri con escursioni guidate». Sono in programma tre conferenze alla presenza di esperti per conoscere nel dettaglio la storia della città ducale, porgendo particolare attenzione alle monete antiche e pergamene medievali fino a oggi mai esposte. Sabato 17 ottobre l’attenzione sarà rivolta a celebrare la figura di uno dei massimi esponenti della pittura centro-meridionale del Rinascimento, Andrea Delitio, di cui ricorre il sesto centenario dalla nascita e che unisce la città di Atri, la quale ospita nella cattedrale la sua più famosa opera, il ciclo pittorico sulle Storie della Vergine, e il comune di Lecce nei Marsi, suo luogo natio. L’iniziativa si avvale del patrocinio del Comune di Atri e del contributo della Fondazione Tercas.
Nel dettaglio: alle cisterne romane del Palazzo Ducale saranno esposti i documenti del "Fondo Pergamenaceo" e lo Statuto di Atri del 1503, facenti parte dell’Archivio della sezione storica del Comune di Atri; l’"Asse", reperto della monetazione atriana; la serie completa artisticamente ricostruita della monetazione atriana di Giovanni Zanni e stampi per l'antico procedimento di fusione. Nel Palazzo Sorricchio, che riapre dopo 100 anni, saranno esposti i manoscritti di Nicola Sorricchio, gli Annali Acquaviviani e i Monumenti Adriani; nel Palazzo Cardinal Cicada sarà possibile ammirare i documenti del “Fondo Rosati" e gli elaborati grafici storici della scuola Arti e Mestieri di Atri, conservati nella biblioteca Dèlfico di Teramo. I tre palazzi saranno visitabili dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17,30. Nelle quattro giornate sono previste anche visite guidate alla cattedrale, in particolare al ciclo pittore di Andrea Delitio, il 17 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17; domenica 18 ottobre alle 9 alle 11, dalle 15 alle 16 e dalle 17 alle 18; il 24 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17. Il 25 ottobre dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 17.
Tre le conferenze previste. Sabato 17 ottobre alle 17,30 nella cattedrale ci sarà l’incontro dal titolo “Andrea Delitio e l’arte italiana del Quattrocento” con lo storico dell'arte Giovanbattista Benedicenti. La conferenza sarà accompagnata da brani musicali del Quattrocento, eseguiti da un ensemble diretto da Cristina Palucci, con riproduzioni di strumenti musicali d’epoca. Il 24 ottobre alle 17,30 nell’auditorium Sant’Agostino ci sarà il convegno “La monetazione di Hatria” con l’archeologo e numismatico Fiorenzo Catalli e il numismatico Alberto D’Andrea. Sabato 25 ottobre alle 10,30 sempre nell’auditorium Sant’Agostino ci sarà il convegno “Atri meravigliosa. Arte, Storia e Natura” a cura di Roberto Ricci.

