Atri paralizzata dal gelo Distrutto il palasport

18 Gennaio 2017

Strade impraticabili e famiglie bloccate senza energia elettrica né acqua Richieste di aiuto su Facebook: «Aiutatemi, sono sepolta viva in casa»

ATRI. Atri è devastata dalla neve, arriva l'esercito. Innumerevoli le richieste di aiuto da parte di cittadini bloccati in casa senza luce, acqua, riscaldamento e acqua in molti casi. La forte ondata di maltempo ha anche distrutto il palazzetto dello sport. Il PalaAlessandrini era in fase di ristrutturazione: il tetto è crollato sulla pavimentazione distruggendo le attrezzature sottostanti.

Anche ieri sono state innumerevoli le chiamate al numero di emergenza del Comune. Gli oltre 2 metri di neve hanno messo in ginocchio sia centro storico sia diverse frazioni come Casoli e Santa Margherita di Atri. Perdurato per tutta la giornata il blackout elettrico che ha interessato interi quartieri. In tilt anche tutte le comunicazioni via etere considerando che la mancanza di energia elettrica non ha permesso la ricarica della batteria dei cellulari. Il sindaco Gabriele Astolfi viste le previsioni del tempo delle prossime ore e le richieste continue di aiuto ha chiesto l’intervento dell’esercito. Una richiesta fatta propria dalla prefettura: i militari che stanno arrivando in queste ore in parte saranno inviati ad Atri. Si raccomanda inoltre di non utilizzare le auto se non in casi di assoluta emergenza in maniera tale da lasciare libera la strada ai mezzi spazzaneve e spargisale. Isolato il canile comunale in contrada Santa Lucia: vano il tentativo di volontari di raggiungere la zona resa inaccessibile. Gravi disagi su tutta la rete viaria, isolata Mutignano,voragini e buche sulla statale 16 Adriatica. La paura e le preoccupazioni viaggiano anche via Facebook. P.S. scrive: «Siamo al buio non sappiamo che fare non abbiamo neanche le candele per illuminarci. Per fortuna ho il camino per riscaldarci che sostituisce termosifoni, sembra di essere tornati 100 anni indietro». Un'altra donna scrive: «Segnalo che sono sepolta viva nel mio appartamenti non ci sono vie di fuga, aiuto».

Domenico Forcella

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