Atri, piano per rilanciare l’area industriale

Comune e Confindustria lo presenteranno alla Regione: va messa la banda larga e riqualificata l’area
ATRI. Obiettivo: rivitalizzare il nucleo industriale di Atri investendo sulla banda larga. È stato uno dei temi trattati durante il workshop "Progetti per lo sviluppo e il lavoro 2021-2027”, organizzato da Confindustria Teramo venerdì nell’aula consiliare del palazzo ducale e al quale hanno partecipato, oltre agli imprenditori teramani, anche esponenti del mondo politico-amministrativo come l'assessore regionale alle attività produttive Mauro Febbo e il presidente dell’Arap Abruzzo (Azienda regionale delle attività produttive) Giuseppe Savini, che ha speso importanti parole sulla necessità di agganciare bandi e finanziamenti europei per investimenti da dirottare sull’innovazione tecnologia necessaria per rilanciare i vari nuclei territoriali.
L'assessora alle attività produttive del Comune di Atri Alessandra Giuliani, che ha promosso l’incontro, ha detto al riguardo: «Insieme agli ospiti abbiamo affrontato nel corso dell’incontro quattro tavoli tematici. Abbiamo sottoposto all’Arap la rivalutazione del nostro nucleo industriale di Piane Sant'Andrea, che negli ultimi anni ha visto un impoverimento di aziende e anche problematiche legate alla percorribilità delle arterie stradali. Bisogna rifare la banda larga e riqualificare le aree per attrarre investimenti. Per Atri si apre la grande opportunità di agganciare progetti di sviluppo legati anche ai fondi del Recovery fund. Entro il 15 ottobre inoltreremo al presidente Marco Marsilio un progetto di ripresa che verrà fatto in sinergia con Confindustria provinciale e inviato al governo. Intanto», ha concluso Giuliani, «la nostra città godrà del primo sportello di “Abruzzo Sviluppo” che è finalizzato a potenziare le imprese con bandi e iniziative congiunte con uno sguardo diretto ai mercati esteri». ( d.f.)
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