Atri, riapertura bloccata per la scuola “Radici”

24 Dicembre 2019

Il dirigente dell’area tecnica risponde all’interrogazione della consigliera M5S: «Ci sono ancora delle criticità per gli impianti, mancano le prove sui solai» 

ATRI. Una storia senza fine. Dal febbraio 2012 da quando crollò la palestra interna a causa di una grossa nevicata, sembra ancora lontana la riapertura dell’ala (recentemente messa in sicurezza) della scuola elementare “Radici” di Atri. «Sono emerse criticità relative agli impianti nonché la mancanza di prove dei materiali e sui solai»: con queste parole il neo responsabile dell’area tecnica ai lavori pubblici del Comune Francesco Ranieri ha risposto in una nota a un interrogazione presentata dalla consigliera comunale pentastellata Cinzia Di Luzio.
In uno stralcio del documento il tecnico scrive: «Il sottoscritto ha preso servizio presso l’ente nel mese di settembre allorquando si ipotizzava l’imminente riapertura dell’edificio scolastico. Convocati tutti gli attori coinvolti, sono emerse alcune criticità. In questi mesi ho lavorato in stretto contato con la direzione lavori, le imprese appaltatrici ed il collaudatore affinchè si potesse restituire al più breve tempo possibile la documentazione necessaria per la riapertura dell’edificio. Non sono state ancora prodotte tutte le certificazioni ma siamo stati rassicurati dai tecnici che è imminente la chiusura “tecnico amministrativa” dell’opera». Dice Di Luzio: «La scuola è in parte completata e per il perdurare di una superficialità operativa, ci si ritrova a dover risolvere criticità che avrebbero, in un contesto di ordinaria diligenza, essere risolte prima e non alla consegna dell’ala della scuola finita. Non abbiamo, al momento, le conoscenze approfondite per indicare responsabili ma possiamo dire che, in spregio all’importanza dello scopo dell’opera, ovvero dare un luogo sicuro ai nostri figli, vediamo il Comune silente e sfuggente alle nostre richieste attento solo ad evitare che si sappia che, ancora una volta, sono disattese le promesse fatte di riapertura imminente». E conclude: «Più che mai palese, alla luce di queste recenti informazioni la mancanza di rispetto nei confronti dei genitori e dei cittadini tutti, quando il sindaco utopisticamente assicurava la riapertura a settembre scorso».
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