Atri, sul liceo sportivo dimezzato Ferretti chiede l’intervento del prefetto
Il sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, in merito al recente diniego dettato dall’ufficio scolastico regionale circa la formazione di una seconda classe al liceo scientifico sportivo della città...
Il sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, in merito al recente diniego dettato dall’ufficio scolastico regionale circa la formazione di una seconda classe al liceo scientifico sportivo della città per l’anno scolastico 2021/22, ha informato il prefetto di Teramo Angelo de Prisco al fine che possa intervenire e fare chiarezza. «Sembra impossibile – ha dichiarato Ferretti - che ragazzi nell'età dell'obbligo non possano scegliere l'indirizzo di studi verso per il quale si sentono più portati, 46 studenti iscritti al liceo sportivo saranno chiamati per una selezione e circa 20 di loro resteranno fuori, vedendosi negato il proprio diritto allo studio».
Ieri sul caso i capigruppo di Fratelli d'Italia in consiglio regionale e al Comune di Atri, Guerino Testa e Francesco Filiani, hanno annunciato un'interpellanza parlamentare. In una nota hanno scritto: «Una notizia allarmante che ci impone di agire immediatamente. Non possiamo permettere che i 46 studenti iscritti vengano chiamati per una selezione e che circa 20 di loro restino esclusi. Perché si vuole ledere il diritto allo studio e la scelta dell'indirizzo cui gli studenti si sentono più inclini? Domande che per il momento non hanno trovato risposte e che sono oggetto della nostra imminente interpellanza parlamentare». Ferretti aveva informato della questione anche il ministro all’istruzione Patrizio Bianchi e aveva incassato la solidarietà del governatore Marco Marsilio. ( d.f.)
Ieri sul caso i capigruppo di Fratelli d'Italia in consiglio regionale e al Comune di Atri, Guerino Testa e Francesco Filiani, hanno annunciato un'interpellanza parlamentare. In una nota hanno scritto: «Una notizia allarmante che ci impone di agire immediatamente. Non possiamo permettere che i 46 studenti iscritti vengano chiamati per una selezione e che circa 20 di loro restino esclusi. Perché si vuole ledere il diritto allo studio e la scelta dell'indirizzo cui gli studenti si sentono più inclini? Domande che per il momento non hanno trovato risposte e che sono oggetto della nostra imminente interpellanza parlamentare». Ferretti aveva informato della questione anche il ministro all’istruzione Patrizio Bianchi e aveva incassato la solidarietà del governatore Marco Marsilio. ( d.f.)

