Atri, varata la tassa sui rifiuti: scontro sulle quote da pagare
ATRI . È scontro pre-elettorale per la tassa sui rifiuti ad Atri. Il piano economico e finanziario relativo al servizio e che fissa anche le tariffe a carico dell’utenza è stato approvato ieri in...
ATRI . È scontro pre-elettorale per la tassa sui rifiuti ad Atri. Il piano economico e finanziario relativo al servizio e che fissa anche le tariffe a carico dell’utenza è stato approvato ieri in consiglio comunale.
Per l’amministrazione non ci saranno aumenti nell’anno in corso, ma non la pensa allo stesso modo l’opposizione. A contraddire la tesi della maggioranza che sostiene il sindaco ricandidato Piergiorgio Ferretti è stato in particolare Alfonso Prosperi, aspirante primo cittadino di area centrosinistra. «Non è vero che le tariffe non sono aumentate, il piano economico e finanziario per la Tari del 2022 era pari a due milioni e 186mila euro , il Pef del 2023 approvato ieri ammonta a circa due milioni e 222mila euro», ha fatto rilevare, «di conseguenza le entrate tariffarie che servono a coprire i costi saranno superiori seppur di poco rispetto l’anno scorso».
Secondo Prosperi però «la cosa grave è che in tutti questi anni non si siano trovate soluzioni per ridurre i costi del servizio di gestione rifiuti: la raccolta differenziata, le isole ecologiche l’estensione del porta a porta non hanno portato a una reale diminuzione dei costi e quindi delle tariffe in costante ascesa ormai dal 2013». (d.f.)

