Atri vuol dedicare una via ad Almirante, no dell’Anpi

30 Luglio 2015

L’associazione dei partigiani: «Una proposta offensiva, era un massacratore» La replica del sindaco: «Non ci risulta. E certe contrapposizioni sono finite»

ATRI. Partigiani contro fascisti, ad Atri si torna al ’43-44. Dopo la recente decisione del primo cittadino Gabriele Astolfi di intitolare una piazza della città allo storico segretario del Pci Enrico Berlinguer, diventa strada minata la scelta di dedicare una via anche all’ex segretario del Movimento sociale italiano, Giorgio Almirante. Ad alzare la voce è il presidente provinciale Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia), l’ex senatore Antonio Franchi, che in una nota scrive: «Apprendiamo che il sindaco di Atri ha convocato il consiglio comunale ponendo all’ordine del giorno l’intitolazione di una via della città a Giorgio Almirante. Questo atto è di una gravità inaudita perché offende la coscienza democratica e antifascista della comunità atriana e dell’intera provincia di Teramo, medaglia d’oro della Resistenza. La città che ha dati i natali al martire Francesco Martella, assassinato da un commando fascista nella sua abitazione, non merita un simile affronto. Almirante durante il ventennio fascista si macchiò di delitti infamanti. Seguì Mussolini nella tragica avventura di Salò e si meritò il titolo di massacratore di partigiani. Cerchiamo di interpretare il pensiero di tutti gli antifascisti, ed eleviamo una vibrante protesta facendo appello alle forze politiche democratiche perché manifestino la loro indignazione e impediscano che tale disegno vergognoso venga approvato dal consiglio comunale».

Il sindaco Astolfi replica così: «La giunta ha dato parere favorevole per ricordare la figura di Berlinguer. La stessa richiesta ci è giunta da alcuni cittadini per ricordare la figura di Almirante. Per me non è una questione politica, Almirante è stato parlamentare per decine di anni e non mi risulta si sia macchiato di delitti efferati. Ricordiamo che anche D’Annunzio è stato fascista e nessuno ha fatto polemiche. La contrapposizione tra comunisti e fascisti è finita da tempo. Mi dispiace che l’ associazione partigiani se la prenda con il sindaco. E con tutto il rispetto che ho per i partigiani, non ci risulta che Almirante sia stato condannato per genocidio». Astolfi conclude: «Il consiglio comunque deve ancora esprimersi e l’ultima parola spetta al prefetto».

Giorni fa nelle scuderie Duchi d’Acquaviva è stata inaugurata la mostra fotografica “Enrico Berlinguer, Vita e politica”, che resterà aperta fino al 15 agosto. Ancora incerta la data di intitolazione della piazza al segretario del Pci, che vedrà per l’occasione la presenza della figlia, la attuale direttrice del Tg3 Bianca Berlinguer.

Domenico Forcella

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