Atto aziendale, no a due nuovi reparti

Non sono in linea con la legge il centro di riproduzione di Atri e l’endoscopia chirurgica a Sant’Omero
TERAMO. La Regione ha fatto qualche osservazione all’atto aziendale della Asl di Teramo. Sostanzialmente la giunta ne ha approvato l’impianto, ma ha detto un no categorico all’istituzione, proposta dall’azienda teramana, di istituire ad Atri una unità semplice di fisiopatologia della riproduzione e della procreazione medicalmente assistita di primo livello e a Sant’Omero di un’unità semplice di endoscopia chirurgica, a meno di sostituirla con l’unità operativa semplice a valenza dipartimentale (Uosd)di chirurgia proctologica.
In quest’ultimo caso la Regione osserva che essendo il “Val Vibrata” ospedale di base sono adeguate l’unità complessa di chirurgia generale, più quella proctologia (a meno di sostituzioni). Nel primo caso invece, la giunta regionale (presenti oltre al presidente Luciano D’Alfonso Giovanni Lolli, Dino Pepe e Silvio Paolucci, assenti gli altri) ricorda che gli standard per strutture che riguardano la procreazione assistita variano da 2 a 4 milioni di abitanti e l’Abruzzo ha già i centri dell’Aquila e di Ortona.
Inoltre la giunta regionale, nella delibera che riporta la data del 2 febbraio, chiede alla Asl di Teramo di spiegare meglio «le comprovate esigenze assistenziali» che giustifichino l’esistenza di una serie di unità operative. Questo l’elenco: l’unità semplice di riabilitazione cardiologica a Teramo, l’unità complessa di neurochirurgia (secondo il piano regionale avrebbe dovuto solo una Uosd), le Uosd di day hospital oncologico a Giulianova e Sant’Omero, la Uosd di medicina fisica e riabilitazione a Teramo e l’unità semplice “Servizio psichiatrico di diagnosi e cura” a Teramo. In tutti i casi si tratta dell’adozione di tipi diversi di unità rispetto a quanto disposto dal decreto di riorganizzazione della rete ospedaliera del 2016.
Inoltre la giunta dispone che l’ecoendoscopia dell’ospedale di Atri sia classificata come Uosd e non come Uos, in quanto sarà importante per lo screening oncologico. Raccomandazione anche di non inserire la Uosd di assistenza consultoriale all’interno del dipartimento materno infantile.
Le integrazioni e spiegazioni saranno inviate alla regione dopo 10 giorni, dopodichè l’atto aziendale diventerà reaatà. «E’ andata benissimo, si tratta di piccolezze, che andremo a definire entro dieci giorni al massimo», commenta Maurizio Di Giosia, direttore amministrativo della Asl, «l’impianto generale è stato condiviso dalla giunta regionale».
La giunta ha inoltre preso atto delle motivazioni addotte per la creazione di unità semplici di reumatologia a Giulianova, la stroke unit a Teramo, la cardiologia dei servizi a Teramo, la terapia emodepurativa a Teramo, la radiologia interventistica a Teramo, l’Uoc di fisica sanitaria a Teramo, le unità operative semplici “direzione area infermieristica” ospedaliera e territoriale, ematologia a Teramo. (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

