Auditorium, via ai lavori ma c’è subito uno stop

7 Giugno 2023

Nereto, l’impresa deve valutare se le fondazioni realizzate anni fa sono adeguate Entro il mese il cantiere dovrebbe ripartire, conclusione prevista l’anno prossimo

NERETO. Un iter lungo tre consigliature e all’avvio della quarta, quella del riconfermato sindaco Daniele Laurenzi, iniziano i lavori. A dire il vero la riqualificazione dell’ex campo sportivo Romeo Menti di Nereto, partita il 3 giugno, ha avuto subito uno stop per la valutazione dei lavori eseguiti anni fa relativamente alle palificazioni. Insomma, occorre verificare che le fondazioni già realizzate siano idonee alla modifica progettuale nel frattempo intervenuta. L’opera, quindi, dovrebbe ripartire entro il mese.
La gara d’appalto è stata aggiudicata a fine 2022 e l’auditorium “Falcone e Borsellino”, che sarà il più moderno della Val Vibrata e l’unico che per volumetria potrà ospitare concerti che prevedono allestimenti da piazza, sarà realizzato fra la fine dell’anno e l’inizio del prossimo se ogni cosa dovesse andare liscia, condizioni meteo comprese. La struttura ha un costo complessivo di un milione e 400mila euro (soldi di Regione, Fondazione Tercas e Comune di Nereto con mutuo) e sarà realizzata con materiali ecosostenibili e con scelte edilizie all’insegna dell’efficientamento energetico, attraverso un co-finanziamento tra Regione Abruzzo, Fondazione Tercas e Comune di Nereto. In quell’ex rettangolo di gioco, oltre ai due campi da calciotto operativi dal 2018, troveranno spazio l’auditorium con uno spazio esterno altrettanto grande per eventi all’aperto e la nuova scuola dell’infanzia, grazie a fondi del Pnrr intercettati dall’amministrazione guidata dal sindaco Daniele Laurenzi che ha vissuto da amministratore comunale l’intero iter che ha portato dall’idea al progetto fino all’aggiudicazione dei lavori. Lo smantellamento del Menti portò, anni fa, anche alla raccolta di quasi duemila firme per il “no” alla riconversione. Da allora si sono avvicendate tre amministrazioni (Minora, poi Di Flavio e Laurenzi uno). La riqualificazione aveva subito uno stop fino allo sblocco avvenuto nella passata consigliatura. In tutto questo arco temporale sono state apportate modifiche progettuali e di destinazione parziale dei volumi. Poi Laurenzi, dal 2018, ha ripreso in mano l’iter portandolo a compimento e sarà lui a inaugurare l’opera.
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