«Aule sicure in una struttura in legno»

14 Novembre 2016

Tortoreto, i genitori in assemblea elaborano un progetto che presenteranno al commissario Tarricone

TORTORETO. Un nuovo polo scolastico prefabbricato da costruire in pochi mesi a Tortoreto Lido. Questa l'idea dei genitori degli studenti delle scuole di Tortoreto Lido che hanno deciso, in assemblea, la linea propositiva e collaborativa con il commissario prefettizio Francesco Tarricone, evitando, almeno per ora, il muro contro muro.

L'idea prevede una fase temporanea in cui gli studenti dovrebbero seguire le lezioni in uno stabile ampio e sicuro messo a disposizione da un imprenditore, già contattato. Nel frattempo si terrebbero i lavori per la nuova scuola, in legno e antisismica, il cui iter burocratico sarebbe agevolato sia dai pieni poteri del commissario sia da un terreno, dietro l'hotel Ambassador, già individuato dalla vecchia amministrazione. Facilmente reperibili anche i fondi, secondo i genitori, tramite i finanziamenti statali e accordi con privati. Nelle due scuole di via Oberdan, però, i circa 50 genitori che hanno partecipato all'incontro di ieri (altri erano assenti giustificati), non si fidano a mandare i figli. Non solo per le conseguenze dirette dei terremoti , ma soprattutto per alcuni problemi annosi come il sovraffollamento delle aule, che complicherebbe una corretta evacuazione in caso di emergenza. Bambini costretti a spostare il banco per uscire, sirena che non si sentirebbe in tutte le aule, punto di raccolta posto oltre la trafficata via Oberdan e barriere architettoniche, sono solo alcuni dei problemi lamentati dai genitori, che potrebbero segnalare la questione ai vigili del fuoco e alle autorità, come consigliato dai tecnici esterni a cui si sono affidati. Tecnici che non potranno effettuare ulteriori verifiche dopo il diniego del commissario, ma a cui i genitori mostreranno i documenti che il Comune dovrà fornirgli dopo la richiesta di accesso agli atti dei giorni scorsi. Al fianco dei genitori potrebbero aggiungersi gli insegnanti, in larga parte fortemente critici sulla situazione. Anche perché nelle scuole ci sono problemi non legati alle emergenze: dal divieto per i bimbi di fare la ricreazione nei corridoi, ai muri divisori in cartongesso che non isolano acusticamente, fino al disagio di alcuni bagni chiusi per infiltrazioni. E' su questo ultimo punto che potrebbe incentrarsi un esposto all’Asl. Denunce che però arriverebbero solo dopo l'esito del nuovo incontro che sarà chiesto al commissario.

Luca Tomassoni

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