«Aumenti Tari calmierati solo per i contributi di Miur e Regione»
Opposizione compatta, ad Atri, contro i recenti aumenti della tassa sui rifiuti decisi dal Comune. «Nel corso dell’ultimo consiglio comunale abbiamo espresso voto contrario all’approvazione delle...
Opposizione compatta, ad Atri, contro i recenti aumenti della tassa sui rifiuti decisi dal Comune. «Nel corso dell’ultimo consiglio comunale abbiamo espresso voto contrario all’approvazione delle tariffe Tari per il 2019 perché ancora una volta l’amministrazione comunale invece di adottare politiche attive per ridurre la produzione dei rifiuti, ha preferito mettere le mani in tasca ai cittadini», scrivono in una nota congiunta i consiglieri comunali di minoranza Paolo Basilico di Abruzzo Civico, Ugo Giuliani e Alfonso Prosperi di Prima Atri, Cinzia Di Luzio del M5Stelle e Giammarco Marcone di Atri Civica, «Il sindaco Piergiorgio Ferretti ha dichiarato un incremento del 4 per cento delle tariffe rispetto all’anno precedente. In realtà, nonostante il servizio di raccolta differenziata sia stato esteso anche ad altre aree del territorio comunale, l’aumento dei costi risulterebbe addirittura superiore se non fosse stato calmierato dai contributi ottenuti dal Miur e dalla Regione Abruzzo per un totale di oltre 113mila euro». Contributi che avrebbero consentito di contenere in maniera significativa i costi totali, riducendo in maniera proporzionale l’aumento della Tari. «I dati relativi al piano finanziario prevedano un aumento medio della tariffa fissa nell’ordine del 9,43 per cento e della tariffa media nell’ordine del 4,92 per cento», conclude l’opposizione, «Occorre sensibilizzare i cittadini partendo da una maggiore oculatezza negli acquisti e nei consumi e passando per la preparazione al riutilizzo, al riciclaggio ed infine, c’è lo smaltimento. Una buona amministrazione sa programmare la gestione dei rifiuti e sa anche come premiare i cittadini che collaborano in maniera corretta invece di chiedere loro continuamente sacrifici». ( d.f.)

