Auto ribaltata a Tortoreto il ragazzo è ancora grave

20 Novembre 2018

Il ventenne sopravvissuto è stato sottoposto a una complessa operazione Cipolletti: «Sarebbe servita la radiologia interventistica, ma ancora non c’è» 

TERAMO. «Non si può pensare di portare all’Aquila pazienti in gravi condizioni per sottoporli a embolizzazioni. Il caso del ragazzo coinvolto nell’incidente di Tortoreto fa capire come sia indispensabile avere una radiologia interventistica al Mazzini». A parlare è Vincenzo Cipolletti, membro della segreteria aziendale e del direttivo regionale dello Smi e consigliere comunale a Teramo.
L’urologo era di turno quando è arrivato al Mazzini M.G. di 20 anni in gravissime condizioni, coinvolto in un incidente alle 5,30 di domenica in cui ha perso la vita Gervasio Guarnieri, il cugino di 22 anni di Mosciano. Nel ribaltamento dell’Alfa 145, risultata rubata, ha riportato gravi lesioni a livello renale ed epatico.
E visto che c’era un’emorragia in corso, con una lesione dell’arteria renale, Cipolletti ha subito chiamato l’unico radiologo interventista rimasto al Mazzini, che però non era di turno. «L’80% dei politraumi viene affrontato dal radiologo interventista», spiega Cipolletti, «e non si può pensare che ad esempio pazienti su cui si deve tamponare un’emorragia possano essere trasportati all’Aquila». Infatti la Asl, dopo che il primario Vincenzo Di Egidio, apprezzato radiologo interventista, si è trasferito all’ospedale di Pescara, in attesa di dotarsi di un altro radiologo in grado di fare trattamenti endovascolari, ha sottoscritto una convenzione con l’ospedale dell’Aquila. Convenzione che però prevede che i pazienti vadano all’Aquila e non che i medici vengano a Teramo. A dirla tutta Di Egidio si era anche offerto di continuare a fare trattamenti endovascolari, gratis, anche a Teramo. Ma la Asl ha ignorato la proposta, forse a causa di una diatriba sull’aspettativa. «Fatto sta che c’è stata un’instabilità gravissima del paziente in sala operatoria (il ragazzo è stato operato da due equipe, di chirurgia e di urologia, ndr)»,aggiunge Cipolletti, «significa che nella sanità teramana ora c’è una vacatio pericolosa, la popolazione non ha un servizio che può essere determinante in un politrauma». Il ragazzo ora è in rianimazione in prognosi riservatissima. L’urologo annuncia che denuncerà la grave carenza del Mazzini in consiglio comunale. La Asl il 12 ottobre si è dotata di un nuovo primario, Nevia Caputo, che è radiologa interventista. Ma ancora non prende servizio. «Chiediamo se sarà garantito il servizio in modo adeguato per tutta la patologia traumatica, non solo cerebrale ma anche addominale. E anche quando entrerà in servizio il nuovo primario radiologo: ieri eravamo scoperti e sta passando molto tempo dalla selezione», conclude Cipolletti.
Intanto il pm di turno, Bruno Auriemma, ha rilasciato ieri il nulla osta alla sepoltura di Gervasio Guarnieri. (a.f.)
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