Autodromo, il sindaco invita tutti a votare

Domani a Montorio il referendum che deciderà le sorti del progetto, aperti tre seggi dalle 8 alle 23
MONTORIO. Ad un giorno dal referendum consultivo sull’autodromo, che si svolgerà domani dalle 8 alle 23, l’amministrazione comunale invita attraverso un comunicato ad andare alle urne. E il comunicato fa riferimento anche alle voci contrastanti che circolano sulla validità del referendum e sul quorum partecipativo. Il sindaco Gianni Di Centa sottolinea come l’amministrazione si rimetterà alla volontà popolare. «Per tale motivo, appare oggi inutile e comunque tardiva ogni forma di disquisizione giuridica, che ottiene solo l'effetto di confondere la cittadinanza o peggio ancora di indurla ad astenersi dall'esercitare il proprio diritto di voto su un argomento che segnerà in ogni caso il futuro del nostro territorio». L’amministrazione ricorda come i seggi siano tre: in via De Angelis presso l’Itc “Pascal” (sezioni 1-2-3-4-5-6), in via Croce presso la scuola media (sezioni 7-8-9-10-11-12-13) e presso la scuola materna di Leognano (sezioni 14 e 15). Per gli abitanti delle frazioni verranno predisposti dei bus navetta: tratta Schiaviano- Altavilla-Villa Vallucci-Montorio partenza ore 15, tratta Cusciano-Montorio partenza ore 16,30, tratta Villa Brozzi-San Mauro-Collevecchio-Piane Collevecchio-Montorio partenza ore 9, tratta Colledonico-Faiano-Montorio partenza ore 10,30.
E alla vigilia del referendum, il comitato del sì invita ad andare a votare per il sì «perché l’autodromo è un’occasione imperdibile per generare lavoro sia nell’indotto del turismo che nelle attività commerciali e in nuove aziende che sviluppano tecnologie». E Carlo Toma, amministratore unico dell’Autodromo del Gran Sasso, appoggiato anche da Forza Italia provinciale che ha preso ieri una posizione chiara e netta a favore della realizzazione del circuito, spiega come «dal marzo 2009 al marzo 2015 cinque enti pubblici hanno rilasciato pareri positivi sul progetto. Si tratta di Genio civile regionale, comune di Montorio, Aca, Provincia e Soprintendenza per i beni archeologici. Anche il Coni ha valutato positivamente il progetto. Il parere dell’Arta di cui tanto si parla», spiega ancora Toma, «è di un anno fa e si riferisce all’iter della Vas (valutazione ambientale strategica) anche questa poi conclusa favorevolmente come dimostra la determina del Comune. Le raccomandazioni che l’Arta ha espresso nella nota sono rispettate fedelmente nell’iter burocratico in corso per la Via (valutazione di impatto ambientale) e la società», conclude, «intende realizzare tutte le opere necessarie per mitigare il rumore nei pressi del circuito».
E proprio sulla questione il comitato del no, rappresentato da Dario Marcacci, Mario Colangeli, Leandro Marcangeli, Gabriele Di Pietro, Riccardo Panzone (Pentastellati) e Claudio Calisti (Wwf), ha tenuto ieri una conferenza stampa per sottolineare alcuni aspetti presenti nella relazione tecnica dell’Arta. Il comitato ha evidenziato come nella relazione l’Arta parli di «zona di mantenimento della qualità dell’aria come individuato nel piano di tutela e di aumento delle emissioni». E ancora di «carenza di una caratterizzazione fonometrica dello stato acustico». Nel documento dell’Arta, sottolinea il comitato del no, si legge: «Stranamente dei due rilievi fonometrici di cui parla la società non c’è traccia, così come manca qualsiasi riferimento alla strumentazione utilizzata e ai nominativi dei tecnici responsabili». E infine l’Arta parla di «una descrizione generica di una serie di interventi di mitigazione dei livelli sonori» per i quali «si ritiene eccessiva la fiducia riposta nell’efficacia della vegetazione».
Intanto, il confronto televisivo previsto ieri su Teleponte è saltato per la decisione del comitato del no di non partecipare. La parola alle urne.
Catia Di Luigi
©RIPRODUZIONE RISERVATA

