Autodromo, passo avanti con l’ok alla variante

Montorio, il consiglio dà il via libera all’opera tra le proteste del fronte del no che lancia banconote false in aula. Due uomini denunciati per oltraggio
MONTORIO. Via libera all’autodromo. E’ stata approvata ieri, nel corso di una seduta consiliare molto partecipata anche grazie ad un maxischermo e blindata vista la massiccia presenza di polizia, Digos, carabinieri e vigili urbani, la variante al piano regolatore generale per la realizzazione di un complesso sportivo destinato agli sport motoristici a San Mauro. Non sono mancati momenti di tensione con l’allontanamento dalla sala di alcuni rappresentanti del movimento no autodromo che hanno lanciato in aria, quasi al termine della seduta durata oltre quattro ore, delle banconote false con su impresse le foto del sindaco Gianni Di Centa e di Mario Petrarca, primo presidente della società e ideatore del progetto. Due uomini sono stati denunciati dai carabinieri per oltraggio e uno dei due anche per rifiuto di fornire le proprie generalità. Fuori dal palazzo municipale striscioni contro l’autodromo, manifestanti e un banchetto informativo.
La maggioranza del gruppo civico “Si può fare” guidata dal sindaco Di Centa ha votato a favore, così come il gruppo di minoranza “Montorio Democratica”, composto dai consiglieri Angelo Di Donatantonio e Franco Iachetti. Contrario invece Ugo Nori capogruppo di “Uniti per Montorio”, mentre si è astenuto dalla discussione, seppur presente alla seduta, il capogruppo di “Montorio nel cuore” Aldo Coccagna per incompatibilità. Stessa scelta della consigliera di maggioranza Roberta Petrarca.
In consiglio anche lo schema di convenzione, che era parte integrante alla variante al Prg voluta e approvata in prima battuta dalla passata amministrazione. Convenzione approvata con i soli voti di maggioranza. “Montorio Democratica” infatti si è astenuta, in questa seconda votazione, poiché come ha sottolineato il capogruppo Angelo Di Donatantonio nel suo intervento «se in alcuni articoli è stata rafforzata rispetto alla nostra, che tra l’altro cambiammo per 13 volte, in altri è stata molto indebolita. E’ evidente che se questo lavoro di revisione lo avessimo fatto insieme oggi avremmo ragionato diversamente».
Duro l’attacco del sindaco, che ha definito «stucchevole» l’intervento di Angelo Di Donatantonio. «Vi state smarcando da una situazione creata a suo tempo da voi», ha detto il primo cittadino, «ora state scappando dalle vostre responsabilità». Voto contrario ancora di Nori, che ha sottolineato come bisognava verificare la presenza di altri siti per realizzare l’autodromo. E poi ha attaccato il progetto che peccherebbe di insufficienza di parcheggi e nella viabilità. Ma Nori ha criticato anche la scelta del referendum: «Non ho votato e non ho fatto campagna referendaria». Il consiglio è stata anche una presa d’atto della mancanza di osservazioni, come sottolineato nel suo intervento dall’assessore all’ambiente Agnese Testa. «Come tutti sanno», ha proseguito, «al referendum io ho votato no. Ma a questo punto mi domando: dov’erano tutti i vari comitati contrari all’autodromo? Non era quella un’occasione giusta per ribadire le proprie ragioni e convincere l’intera popolazione ad esprimere il proprio dissenso? Sono qui oggi come amministratore e in quanto tale mi sento coerente nei confronti del gruppo di cui faccio parte e della maggioranza di coloro che hanno espresso il proprio consenso». Il primo cittadino, che ha chiuso tutti gli interventi, ha ribadito la volontà di procedere speditamente «nell’interesse dei proprietari di quei terreni visto che a questo punto è scattato il tassometro e nell’interesse della società». Società presente in prima fila, come associazioni, comitati pro e contro. Nell’impugnare i provvedimenti i legali avevano sollevato questioni legate ai criteri individuati dall’azienda per la scelta dei dipendenti da inserire in una procedura di mobilità risalente al 2013.
Catia Di Luigi
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