Automotive, tavolo regionale a Teramo

16 Luglio 2024

Il 29 luglio istituzioni, sindacati, università e associazioni di categoria valuteranno azioni mirate a sostegno delle aziende

TERAMO. Teramo ospiterà il tavolo regionale dell'automotive. Istituzioni, sindacati, università, associazioni e organizzazioni di categoria si incontreranno il prossimo 29 luglio in città su convocazione dell'assessora regionale alle attività produttive Tiziana Magnacca. L'incontro segue quello che lo scorso 3 luglio si è svolto a Teramo per discutere la situazione del settore automotive provinciale, che tra lavoratori diretti e indotto occupa circa 3.500 persone. Al tavolo era approdato un documento con punti ritenuti centrali, dalle parti sociali soprattutto, per sostenere il comparto nell'immediato e garantirgli un futuro più solido tramite azioni mirate.
CHI È STATO CONVOCATO
In quell'occasione la Fiom Cgil provinciale aveva invitato l'assessora Magnacca a valutare la possibilità di allargare l'orizzonte della discussione, portando fisicamente a Teramo il tavolo regionale dell'automotive. La richiesta del sindacato è stata accolta e nei giorni scorsi è giunta la convocazione. A incontrarsi saranno: Regione; Cgil, Cisl, Uil e Ugl; i sindaci di Teramo, Atessa, Casoli, Castellalto, Cepagatti, Corropoli, Paglieta, San Salvo e Sulmona (ovvero i comuni abruzzesi in cui l’automotive è maggiormente presente). Al tavolo prenderanno parte inoltre i referenti delle Università dell'Aquila (dipartimento di ingegneria) e di Pescara (dipartimento di economia), Confindustria Abruzzo Interno e Confindustria Medio Adriatico, Cna, Confartigianato, Arap Sangritana.
L’AUSPICIO DEI SINDACATI
«Ben venga il tavolo regionale a Teramo: da tempo chiediamo maggiore attenzione da parte delle istituzioni e della politica a questo territorio. Mi auguro che il tavolo regionale possa però accogliere e sostenere le richieste della nostra provincia e soprattutto che si giunga alla firma del documento che abbiamo discusso nell'incontro del 3 luglio proprio con l'assessora Magnacca», commenta il segretario della Fim Cisl di Teramo, Marco Boccanera. «È un documento importante perché focalizza le necessità specifiche di questo territorio, che sono diverse da quelle di altre realtà. È chiaro che l'automotive è un settore che deve ragionare in termini vasti, regionali, ma il focus su Teramo va tenuto vivo perché è un’urgenza», conclude Boccanera. «Avere a Teramo il tavolo regionale dell'automotive, che deve muoversi in concomitanza con quello provinciale, rappresenta a mio avviso una importante opportunità», commenta Natascia Innamorati, segretaria della Fiom Cgil, «è un'occasione per alzare il livello di discussione, valutare strategie politiche e industriali di più ampio respiro, ragionare in termini regionali e implementare anche con nuovi punti il documento provinciale già elaborato».
IL DOCUMENTO TERAMANO
Fra le proposte inserite nel documento del tavolo provinciale ci sono: la realizzazione a Teramo di una sede distaccata del corso di studi di ingegneria meccanica dell’Università dell’Aquila, in modo da avere sul territorio più figure professionali da impiegare nell’automotive; il riconoscimento della provincia come area di crisi complessa; una rete di trasporto pubblico e nuove infrastrutture nelle aree industriali; agevolazioni per le aziende che investono nel Teramano; asili nido nelle aree industrializzate con orari flessibili compatibili con i turni di chi lavora nelle fabbriche.
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