Autoporto, c’è un piano: «Spazio a nuove aziende»

Comune e Regione concordano un’azione congiunta per il rilancio dell’area Nugnes: «Serve un’azione forte». Al vaglio anche interventi sull’erosione costiera
ROSETO. Sbloccare al più presto la situazione di stallo dell’autoporto con un’azione sinergica tra Comune e Regione. È stato questo il succo dell’incontro di mercoledì a Pescara tra il sindaco di Roseto Mario Nugnes, il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Umberto D’Annuntiis e il responsabile del dipartimento infrastrutture e trasporti della Regione Abruzzo Emidio Primavera. Nella precedente amministrazione guidata da Sabatino Di Girolamo, infatti, diverse aziende, tra le quali Giaro componenti srl, Italtrasporti e Ambiente 2000, hanno espresso l’intenzione di voler insediare le loro attività all’interno dei nove ettari dell’autoporto, ma attualmente la zona risulta ancora agricola e la Regione Abruzzo, con un’apposita legge, dovrebbe riconvertirla a zona produttiva.
«La Regione sta ragionando su varie soluzioni per sbloccare il futuro di questa struttura strategica per Roseto», spiega Nugnes, «noi abbiamo manifestato la volontà a risolvere il problema e si è aperta, in tal senso, una interlocuzione tra le parti, consapevoli entrambe che solo con un’azione forte e congiunta si potrà dare una svolta a una vicenda che, negli anni, si è incancrenita». C’è inoltre il discorso dei contenziosi tra il Comune di Roseto e le aziende già insediate in parte della zona dell’autoporto. Nel 2005, infatti, l’amministrazione cittadina concesse dei lotti ad alcuni imprenditori per far insediare le loro attività e gli imprenditori pagarono una somma all’ente che però, pochi anni più tardi, è risultata al di sotto del reale costo dell’esproprio.
Il Comune così ha dovuto pagare sei milioni, riconoscendo un debito fuori bilancio, a Garzia Civico Petrilli e Pasquale Boccabella, proprietari dei terreni acquisiti con procedura forzosa, e per il pareggio di bilancio è stato costretto a rivalersi sugli stessi imprenditori. Nell’incontro in Regione, inoltre, si è parlato dell’erosione della costa, dei vari progetti in essere e di quelli futuri, nonché delle problematiche legate all’argine del fiume Vomano, un’opera importante che Roseto attende da 15 anni. «Ho chiesto ai vertici regionali massima attenzione su questi temi», tiene a precisare il sindaco, «auspicando di poter avere buone notizie entro l’estate. Infine si è ragionato su futuri scenari legati alla viabilità e a una serie di opere che potrebbero interessare il comprensorio rosetano».
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