Autoporto, ci sono dieci richieste per l’insediamento di aziende

24 Novembre 2018

Il sindaco svela tre nomi: Giaro componenti srl degli eredi di Arangiaro, Italtrasporti e Ambiente 2000 «L’area abbandonata per anni inizia ad avere una sua vocazione reale, ne beneficerà l’occupazione»

ROSETO . “Giaro componenti srl”, “Italtrasporti” e “Ambiente 2000”. Sono questi i primi nomi delle aziende, comunicati dal sindaco Sabatino Di Girolamo, che vorrebbero insediarsi nella zona dell’autoporto di Roseto. In totale sarebbero circa 10 le richieste, con la “Giaro componenti” degli eredi dell’industriale Giuseppe Arangiaro che, per esempio, ha presentato una richiesta per due ettari di terreno sui nove complessivi. «Per anni è stata una zona abbandonata a se stessa», dice Di Girolamo, «e ora si appresta ad avere la sua reale vocazione». Mercoledì pomeriggio, inoltre, il primo cittadino rosetano ha partecipato a Pescara all’incontro promosso dal presidente vicario della Regione Giovanni Lolli, che ha definito l’iter del progetto Zes, le zone economiche speciali nelle quali rientra anche l’autoporto.
Di Girolamo, tramite la presentazione di istanze migliorative suggerite dai singoli Comune da far pervenire alla Regione entro sette giorni, vorrebbe estendere la Zes anche alle zone limitrofe dell’autoporto, dove sono già presenti alcuni insediamenti industriali che avrebbero la possibilità di attuare progetti di ampliamento. «Lolli ci ha spiegato che le Zes sono una grande opportunità», dice il sindaco, «perché danno diritto a semplificazioni procedurali a favore delle aziende che vogliono insediarsi, snellendo molto la burocrazia iniziale.
Possono essere previste, inoltre, esenzioni parziali per alcune tasse comunali e regionali come, per esempio, Irap, Irpef, Imu, Tasi e Tari. Infine è prevista anche una premialità sui bandi regionali di sostegno alle aziende che faranno parte della Zes». Nelle zone economiche speciali le nuove imprese e quelle già esistenti, che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale, possono usufruire dunque di alcune agevolazioni come un credito d’imposta nella misura massima del 20 per cento per le piccole imprese, del 15 per cento per le medie imprese e del 10 per cento per le grandi imprese, oltre a agevolare gli investimenti relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie. Con la possibile nascita di nuove aziende nell’autoporto di Roseto si svilupperebbe anche l’area dell’uscita autostradale, una delle poche dell’A14 in Abruzzo nella quale non sono ancora presenti insediamenti industriali e che per tanti anni è rimasta abbandonata. «L’autoporto sostanzialmente», precisa Di Girolamo, «è ancora a destinazione agricola e con la Zes e nuovi investimenti, che speriamo possano esserci in gran quantità, è chiaro che tutta la zona ne beneficerà, oltre alla creazione di nuovi posti di lavoro per il territorio».
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