Autoporto, si allungano i tempi per l’insediamento delle aziende

14 Dicembre 2019

La nuova giunta regionale vuol modificare con una legge la delibera fatta da D’Alfonso nel 2017 Il sindaco: «Persi due anni e mezzo, ora c’è il rischio che le imprese decidano di andare altrove»

ROSETO. Si allungano i tempi per l'insediamento delle aziende nell'autoporto di Roseto. La nuova giunta regionale, infatti, sta predisponendo un nuovo disegno di legge specifico, che a breve dovrebbe essere approvato, diverso però rispetto alla delibera di giunta fatta, due anni e mezzo fa, dall’ex presidente Luciano D'Alfonso. «Secondo l’attuale governo regionale», spiega il sindaco Sabatino Di Girolamo, «la precedente delibera deve essere modificata. È chiaro che così siamo costretti ad aspettare ulteriormente. Spero in una rapida soluzione nei primi mesi del 2020».
Due anni e mezzo persi, dunque: e le aziende, annunciate da due anni ormai dal primo cittadino rosetano, che avevano espresso la volontà di insediarsi nell’autoporto, potrebbero anche decidere di spostarsi altrove se la situazione non dovesse sbloccarsi a breve termine. «Non posso negare che questo rischio c’è», continua Di Girolamo, «certo, ci sono alcune aziende rosetane che possono anche attendere, ma le imprese fuori comune vogliono una soluzione a breve termine». L’unico atto concreto in merito all’autoporto, finora, è rappresentato dall’approvazione l’8 febbraio scorso in giunta regionale, da parte della precedente amministrazione, della proposta di piano di sviluppo strategico Zes della regione Abruzzo. A beneficiarne, oltre ai nove ettari dell’autoporto, sono anche i ventuno nelle zone limitrofe già urbanizzate, con le nuove aziende, e anche le imprese già esistenti, che potranno avere delle agevolazioni. Nelle zone economiche speciali, infatti, le imprese che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti per incrementare la produzione, possono usufruire di alcune agevolazioni come un credito d’imposta nella misura massima del 20 per cento per le piccole imprese, del 15 per cento per le medie imprese e del 10 per cento per le grandi imprese. Inoltre possono avere delle agevolazioni sugli investimenti relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie.
Restando in tema di lavoro, il sindaco annuncia diverse assunzioni in Comune per il 2020, dopo tre anni di stasi dovuti al blocco delle assunzioni e ai numerosi pensionamenti, che hanno determinato carenze nei vari settori. «Dobbiamo vedere insieme quante assunzioni sarà possibile fare», dichiara Di Girolamo, «ma sicuramente nel 2020 ci sarà una svolta. Siamo attualmente carenti in molti settori, dall’urbanistica ai lavori pubblici, e non è possibile andare avanti così, perché ne risente la macchina amministrativa. Manca il personale anche nel settore manutenzione e nella polizia municipale, dove nel 2020 prevediamo almeno quattro assunzioni».
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