Autoporto, un’azienda si allarga e altre due chiedono di insediarsi

27 Marzo 2024

Lo sviluppo industriale della zona è favorito dal Comune, che sta rinunciando al diritto di prelazione sugli immobili oggetto di contenzioso. L’ente vuole anche acquisire l’area di proprietà della Regione

ROSETO. Entro l’estate si insedierà, nella zona dell’autoporto di Roseto, la Glm (Greentech laser manufactoring) spa, società bolognese che produce macchine di pulizia e trattamento metalli con sistemi laser. La nuova azienda, di cui l’imprenditore e presidente di Confindustria Teramo Lorenzo Dattoli detiene il 33 per cento, è la prima che usufruisce dei vantaggi della Zes, la zona economica speciale, nella quale l’autoporto rosetano rientra dal 2020, e tutto ciò è stato reso possibile grazie alla vendita, autorizzata dal Comune, dell’area e dell’immobile di proprietà della società Di Sante Marino e Berardinelli Giuseppe.
A breve si insedieranno altre aziende grazie anche alla volontà del Comune di rinunciare al diritto di prelazione, come precisa l’assessore alla rigenerazione urbana Gianni Mazzocchetti: «Da anni c’è un contenzioso tra il Comune di Roseto e i titolari di aree e immobili in zona autoporto e molti di loro stanno rinunciando al contenzioso versando delle somme all’ente. Con la delibera, approvata nello scorso consiglio comunale, che sancisce la rinuncia da parte del Comune al diritto di prelazione in ordine all’acquisizione al patrimonio comunale di un’area e di un immobile all’interno della zona dell’autoporto, il privato, in questo caso De Leonardis, ha la possibilità di vendere senza l’autorizzazione del Comune. In questo caso ci sarà Vagnozzi, già presente nell’area, che allargherà i suoi capannoni acquisendo quelli di De Leonardis. Ma ci sono altre due aziende che vogliono vendere perché ci sono altre due richieste di insediamento».
Mazzocchetti sottolinea che l’obiettivo del Comune è favorire l’entrata di altre aziende per sviluppare l’area dal punto di vista industriale. «In questo modo», continua Mazzocchetti, «si creeranno nuovi posti di lavoro. Siamo pronti a proseguire su questa strada rinunciando ad altre prelazioni». Inoltre c’è la grande zona dell’autoporto, a est rispetto alle aziende, ancora in mano alla Regione e, dunque, bloccata da oltre 25 anni. Nella passata amministrazione l’ex sindaco Sabatino Di Girolamo tentò in tutti i modi di chiedere alla Regione la cessione dell’autoporto al Comune, in modo da sviluppare anche quell’area. «Ci stiamo provando anche noi», conclude Mazzocchetti, «e contiamo che il nuovo consigliere regionale Enio Pavone, nonché consigliere di maggioranza della nostra amministrazione e presidente della commissione urbanistica, possa sollecitare».
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