Aveva un etto di cocaina in casa, arrestato

28 Febbraio 2020

Notaresco, per entrare i carabinieri si sono finti tecnici dell’Enel: trovati 130 grammi di droga

NOTARESCO. Per convincere lo spacciatore che stavano per arrestare ad aprire la porta, i carabinieri hanno usato un trabocchetto da truffatori, fingendosi addetti dell’Enel. Solo che questa volta non c’erano anziani da raggirare, ma c’era da portare a termine un’operazione di polizia. Nel blitz dei carabinieri eseguito in un’abitazione di Notaresco è stato recuperato oltre un etto di cocaina con l’arresto, in flagranza di reato, di S.M., un 45enne del posto. Tutto è iniziato quando i militari dell'Arma, nella tarda serata di mercoledì, hanno fermato per un controllo un giovane del luogo che tenevano d'occhio da un po’ di tempo. In tasca aveva un grammo di cocaina, così è scattata subito la perquisizione a casa del “pusher”, il 45enne già noto alle forze dell'ordine perché coinvolto in precedenti inchieste sullo spaccio di stupefacenti. I carabinieri si sono quindi finti tecnici dell’Enel, ma quando l’uomo, una volta aperta la porta di casa, ha capito chi si trovava di fronte ha reagito spintonando i militari e tentando di barricarsi in casa. I carabinieri hanno impedito che questo avvenisse e quindi S.M. non è riuscito a disfarsi della droga che aveva in casa: 130 grammi di cocaina. Con lo stupefacente è stato sequestrato anche un bilancino di precisione ed il materiale per il confezionamento delle dosi. I militari hanno trovato anche mille euro in contanti, ritenuti il provento dello spaccio. Ieri il 45 enne, difeso dall’avvocato Adriano Di Battista, è comparso davanti al giudice che ha convalidato l’arresto e ha disposto i domiciliari.(red.te)