Avevano due pistole: rinviati a giudizio

Sotto processo un albanese e un uomo di Civitella, le armi erano nascoste nel bombolone del gas
TERAMO. L’anno scorso vennero arrestati perchè trovati in possesso di due pistole non registrate di provenienza estera: una calibro 32 Special ed una 357 Magnum a tamburo oltre a 150 proiettili per la Special. Per questo Artan Duraj, albanese di 25 anni, e Nicola De Luca, 64enne di Civitella, andranno a processo per detenzione di armi clandestine. Così ha deciso ieri mattina il gup Roberto Veneziano che ha rinviato a giudizio i due uomini. L’anno scorso l’albanese era stato arrestato, su ordinanza di custodia cautelare, perchè accusato di spacciare droga, in particolare cocaina. Quando i militari erano andati a prelevarlo nella casa di Civitella che aveva preso in affitto, Duraj aveva tentato la fuga inutilmente. Durante la perquisizione, i carabinieri avevano trovato anche il proprietario dell’appartamento, Nicola De Luca che stava nascondendo sotto il bombolone del gas una busta.
Secondo la ricostruzione fatta all’epoca dai carabinieri della compagnia di Alba l’uomo, dopo aver intravisto i militari che stavano arrivando, avrebbe cercato di nascondere l’involucro dentro il quale erano state trovate due pistole non registrate di provenienza estera: la calibro 32 Special e la 357 Magnum a tamburo oltre a 150 proiettili per la Special ed un paio di manette.
L’uomo era stato arrestato con l’accusa di detenzione illegale di armi, mentre l’albanese era finito in carcere sia per le armi sia per la droga per cui si procede con un fascicolo a parte.
E sempre ieri mattina il gup Veneziano ha rinviato a giudizio per calunnia e truffa un commerciante di Sant’Egidio. Secondo l’accusa l’uomo avrebbe acquistato dei mobili da un fornitore con un assegno postdatato garantendone la pronta copertura, salvo poi denunciare lo smarrimento di quello stesso assegno ai carabinieri e incolpare, indirettamente, l'ignaro fornitore di ricettazione ed uso di atto falso. I fatti contestati all'uomo risalgono all'estate del 2012 quando a fronte dell'acquisto di alcuni mobili avrebbe consegnato al fornitore un assegno post datato di un mese del valore di circa 6mila euro.
Assegno di cui qualche giorno dopo aveva denunciato lo smarrimento al comando stazione dei carabinieri di Tortoreto. Scoperto, l'uomo è stato denunciato.(d.p.)
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