Avviato il dialogo tra sindaco e Ciaccia sul vecchio stadio

4 Novembre 2021

I nuovi padroni del Teramo vogliono recuperare l’impianto «Conserverà l’identità sportiva, nessun fine commerciale»

TERAMO. Un incontro non solo di forma, ma anche di sostanza. Un colloquio che ha aperto la strada a un dialogo concreto sul destino del vecchio stadio Comunale. Ieri mattina il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto ha ricevuto la visita del nuovo proprietario del Teramo calcio Davide Ciaccia, arrivato in via Carducci attorno alle 13 accompagnato dai suoi collaboratori. Uno staff composto da Sandro Federico, direttore sportivo pronto a tornare nel club biancorosso; Luigi Coni, futuro direttore generale della società; Massimo Chierchia, amministratore delegato del Teramo calcio; Emanuele Fanì, ex coordinatore del settore giovanile del Frosinone che svolgerà compiti di segreteria nel club biancorosso.
Nel corso dell'estate i fratelli Mario e Davide Ciaccia avevano già avuto contatti con D'Alberto quando l'interesse verso la società del presidente Franco Iachini iniziava a farsi più solido. Interesse che si è esteso ad altri progetti, fra tutti il recupero del vecchio stadio. Ed è questo l'aspetto sul quale si è man mano intensificata l'interlocuzione fra il sindaco e gli imprenditori romani. Ieri l'argomento è stato oggetto di confronto, in attesa di entrare nel merito una volta compiuto il passaggio delle quote societarie del Teramo. Passaggio che ci sarà lunedì dinanzi a un notaio di Roma. Qui Iachini, che conserverà il titolo di presidente fino a fine campionato, cederà la maggioranza delle quote ai Ciaccia che diventeranno i nuovi proprietari.
Ieri l'imprenditore ha rilasciato alcune dichiarazioni prima del colloquio riservato con il sindaco. Si è detto felice della nuova avventura e interessato a riqualificare il vecchio stadio per farne «la casa del Teramo calcio, né più né meno: l'intenzione è di conservare l'identità sportiva di questo spazio anche per il settore giovanile. Non ci sono finalità commerciali rispetto a questa ipotesi», ha ribadito Ciaccia, che ha espresso emozione per l'entusiasmo che ha percepito in città. Il sindaco si è detto fiducioso del percorso che i nuovi proprietari del Teramo gli hanno prospettato sia sotto il profilo sportivo che imprenditoriale. La società a guida Ciaccia ha già cercato un contatto con la tifoseria e con la città per costruire «un rapporto di fiducia e vicinanza, ben consapevole che la Teramo calcio rappresenta un valore per la nostra comunità al di là dei proprietari», ha detto D'Alberto subito dopo l'incontro.
Accanto ai temi sportivi ci sono stati quelli relativi al vecchio Comunale «sul quale c'è interesse a una riqualificazione che non ne intacchi l'anima originaria di luogo sportivo», ha aggiunto il sindaco, ribadendo come il recupero della struttura debba inserirsi in un ragionamento più ampio che tocca tutta l'area dove lo stadio si trova. E se quello di ieri è stato un confronto sui princìpi che dovranno ispirare il recupero del comunale, dalla prossima settimana si potrà passare allo step successivo: capire come si può materialmente intervenire e tramite quali canali. Un project financing, ad esempio. Su questo il sindaco non si sbilancia spiegando che «gli strumenti tecnici a disposizione sono diversi, vanno valutati per bene tenendo presenti i vincoli sulla struttura e le aspettative della città».
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