Avvocato e mamma di 46 anni muore dopo una lunga malattia

Si sono svolti ieri i funerali di Silvia Daccò che era anche vice procuratore al tribunale di Pescara Chiesa gremita per l’ultimo saluto e sul Belvedere uno striscione degli ultras giallorossi
GIULIANOVA. Si sono svolti ieri mattina i funerali di Silvia Daccò, l’avvocato di 46 anni, madre di un bimbo di 7 anni, con incarico di vice procuratore onorario al tribunale di Pescara, deceduta all’ospedale di Giulianova dopo lunga malattia. La funzione religiosa, officiata da don Enzo Manes, si è tenuta nella chiesa di Sant’Antonio e grande è stata la partecipazione tanto che non tutti hanno potuto prendere posto all’interno della chiesa. Un grande segno di affetto e di vicinanza alla famiglia da parte di amici, conoscenti e colleghi. La salma è stata composta all’interno di una bara bianca adornata da lilium e rose blu. Sono state rispettate le volontà di Silvia che così aveva stabilito prima del decesso. Tra l’altro la famiglia avrebbe voluto svolgere il funerale in forma strettamente intima e privata, tant’è che non sono stati affissi i consueti manifesti mortuari. Una scelta legittima che però è stata in qualche modo “annullata” dal vistoso striscione posizionato nella notte dagli ultras giallorossi sulla balaustra del Belvedere con su scritto a caratteri cubitali “La curva ovest ti abbraccia. Ciao Silvia”, per ricordare il suo impegno professionale quando aveva assunto la difesa di alcuni tifosi. Nicola Mondazzi, zio di Silvia, ha sottolineato: «Quando ho visto quello striscione mi sono commosso ed ho ripensato alla grande dignità con cui mia nipote ha affrontato i diversi viaggi della speranza». Nello scorso mese di agosto si era sottoposta a un intervento chirurgico a Chicago che però non aveva dato i risultati sperati. La collega Libera D’Amelio, la ricorda con parole profonde e cariche di significato: «Silvia è stata una donna che ha fatto della determinazione e della volizione i punti di forza raggiungendo sotto il profilo umano e professionale traguardi eccelsi. Guerriera mai doma, con un sorriso per tutti ed in ogni sua azione». Silvia Daccò lascia il piccolo Riccardo, il compagno Pancrazio e i genitori Giancarlo e Laila, la sorella Daniela.
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