Aziende agricole, arrivano 46 milioni

18 Ottobre 2018

Sono donazioni di 16 Regioni dopo i terremoti e la neve. Da oggi aperti due bandi per l’acquisto di strutture e macchinari

TERAMO. Piovono 46 milioni di euro sulle aziende agricole del cratere sismico. Sono le donazioni di 16 Regioni non interessate dal terribile cocktail nevicata-terremoto del gennaio 2017 che hanno rinunciato ai una piccola parte dei fondi del piano sanitario regionale per aiutare le imprese agricole in difficoltà. Dei 300 milioni confluiti nel fondo di solidarietà, 46 sono destinati all’Abruzzo e quindi ai 23 comuni inseriti nel cratere del sisma 2016-2017, di cui 16 della provincia di Teramo.
Da stamattina si aprono i termini per partecipare a due bandi da 10 milioni di euro ciascuno: uno a favore della competitività delle imprese agricole e uno a sostegno della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli. In ogni caso si tratta dell’acquisto di strutture e macchinari.
L’assessore regionale all’agricoltura Dino Pepe ha presentato ieri alle associazioni di categoria e agli imprenditori agricoli le opportunità di finanziamento. «Le imprese agricole nella fase dell’emergenza, dopo la “tempesta perfetta” che ha causato 150 milioni di danni, hanno ricevuto sostegni sia con strutture mobili – ne abbiamo fornite circa 250 – sia con fondi straordinari per i capi di bestiame in base alla consistenza viva prima del terremoto per 6 milioni di euro. L’80% degli aiuti è stato fornito a imprese agricole teramane», spiega Pepe, «questi sono fondi di altro genere, destinati allo sviluppo delle imprese nell’area del cratere» .
Ieri mattina nella sala consiliare della Provincia è stato spiegato agli imprenditori che si tratta di due bandi “a sportello” in cui le risorse verranno spalmate sulla base di diverse fasce di punteggio e assegnate a chi presenta prima la domanda. Un meccanismo scelto perchè riduce i tempi indotti dalla graduazione delle domande pervenute.
«Sia nella fase dell’emergenza che in questa fase», sottolinea l’assessore, «la Regione ha voluto essere molto vicina al mondo dell’agricoltura, soprattutto quella di montagna, con una serie di interventi. Ogni azienda agricola infatti è un presidio civile in quanto ci consente di evitare il dissesto idrogeologico e lo spopolamento del territorio. Non a caso dopo il terremoto nessuna azienda agricola ha delocalizzato. Vorrei ricordare poi che dopo il terremoto dell’Aquila del 2009 arrivarono in Abruzzo solo 14 milioni con il fondi di solidarietà». Tre sono le finestre temporali previste per i due bandi, in cui è possibile presentare le domande di finanziamento: la prima ad ottobre, la seconda a dicembre e la terza a marzo 2019.
Inoltre, nei prossimi mesi, saranno pubblicati altri due bandi finanziati sempre con il fondo di solidarietà: uno relativo alla riqualificazione della viabilità rurale (9 milioni 300mila euro) ed un altro riguardante il contrasto al dissesto idrogeologico. A gennaio prossimo, infine, è prevista la pubblicazione di un bando da 5 milioni di euro per i 23 Comuni del cratere sismico a beneficio dei servizi dei villaggi rurali.
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