Aziende teramane in crisi Marsilio chiama il governo

21 Ottobre 2020

I lavoratori raccontano in tv a Carta Bianca il triste destino di Betafence, Veco e Atr Cgil e Cisl: «Forte incertezza nell’automotive, è in gioco il futuro delle persone»

TERAMO. Filippo, Francesco, Maria, Milva, quattro diverse storie, accomunate dallo stesso timore: perdere il lavoro nei prossimi mesi. Le storie di quattro lavoratrici e lavoratori della provincia di Teramo ieri sera sono state raccontate, su Rai Tre, da Lorenzo Grighi nella puntata di Carta Bianca di Bianca Berlinguer.
«La Betafence, la Veco, l’Atr, le aziende dell’automotive, le piccole realtà artigianali, ci raccontano ogni giorno di persone che non sanno cosa accadrà nel loro futuro. Se potranno ancora pagare i mutui con cui hanno comprato casa o l’università con cui provano a costruire un futuro diverso e migliore per i figli. Un’incertezza che, in troppi casi, sta diventando minimo comun denominatore delle vite di donne e uomini», commentano Marco Boccanera, segretario della Fim Cisl, e Mirco D’Ignazio, segretario della Fiom Cgil. I due sindacalisti aggiungono che «Emblematica è la vicenda Betafence, dove una proprietà, rappresentata da Marco De Benedetti, rampollo di una nota e ricca famiglia di con interessi nei campi più importanti dell’economia e del potere, non si preoccupa degli effetti della scelta speculativa che sta portando avanti con la chiusura del sito di Tortoreto ed il licenziamento di 155 dipendenti. Ma altrettanto vale per la scelleratezza imprenditoriale dell’Atr di Antonio Di Murro, o per l’assenza della politica nella vicenda Veco in cui nessuno si preoccupa di formare e ricollocare i 50 dipendenti parcheggiati in cassa integrazione senza nessuna prospettiva diversa dalla disoccupazione. Di tutto questo D’Ignazio e Boccanera hanno parlato con il presidente della Regione Marco Marsilio. All’incontro, a hanno partecipato anche i consiglieri Dino Pepe ed Emiliano Di Matteo, ed è stato utile per fare il punto sulla vertenza Betafence. «Il nostro intento è di mantenere alta l’attenzione nei confronti della Betafence al fine di trovare una soluzione positiva ed evitare la delocalizzazione all’estero», ha dichiarato Marsilio, «per questo motivo torniamo a sollecitare il Mise affinché si attivi concretamente coinvolgendo anche il fondo Carlyle attraverso Marco De Benedetti. Speriamo anche che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha incontrato una delegazione di lavoratori, si faccia promotore in difesa dell’industria teramana che pur realizzando importanti profitti sembra destinata a una triste fine».