“Azione politica” si presenta: «La città deve voltare pagina»

17 Maggio 2018

TERAMO. Nessun legame con il passato e soprattutto con la maggioranza e l’amministrazione collassate a dicembre. È questo il messaggio lanciato da “Azione politica” che sostiene il candidato sindaco...

TERAMO. Nessun legame con il passato e soprattutto con la maggioranza e l’amministrazione collassate a dicembre. È questo il messaggio lanciato da “Azione politica” che sostiene il candidato sindaco Mauro Di Dalmazio nel raggruppamento civico con “Al centro per Teramo” che ha preso le distanze dal centrodestra di cui ha fatto parte fino a un paio d’anni fa. «Ci siamo presentati in questa campagna elettorale mettendo un unico paletto», spiega l’ex assessore Rudy Di Stefano, primo degli eletti nella scorsa consiliatura, «con noi non sarebbe stato candidato nessun membro delle passate amministrazioni comunali, me compreso». Teramo «merita di voltare pagina» con proposte concrete e persone del tutto estranee alla faida che ha affossato il centrodestra a dicembre. Per questo Di Stefano ha portato in città il movimento fondato dall’imprenditore Gianluca Zelli promuovendo la formazione di una lista «per dare a Teramo un'amministrazione profondamente rinnovata e competente». L’età media degli aspiranti consiglieri, dunque, è di 41 anni rappresentano viarie realtà cittadine; commercio, volontariato e libere professioni. Per la loro prima uscita ufficiale, ieri pomeriggio, hanno scelto la villa comunale sfidando la costante minaccia della pioggia.
Sviluppo economico, rilancio e difesa del commercio, attenzione all'ambiente e alle fasce più deboli, con la creazione di un osservatorio sul sociale, manutenzioni in centro e nelle frazioni, nonché valorizzazione e messa in rete dei siti d’interesse storico e culturale sono alcuni dei punti programmatici prioritari per “Azione politica”. «Ci mettiamo alla prova con una squadra nuova, piena di energie ed esperienza personale da mettere a disposizione», spiega il fondatore e coordinatore regionale del movimento, affiancato da Di Dalmazio, «Teramo merita un cambio di passo, di ripartire dalle persone, dal territorio, da luoghi come questo, come la villa comunale, con il preciso significato di recuperare e dare vigore agli angoli di città troppo spesso in stato di abbandono». (g.d.m.)
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