Azione si sgancia dalle destre e si avvicina alla maggioranza

Il segretario provinciale del partito D’Egidio lascia la civica “AmoTe” e costituisce il gruppo misto «Resto all’opposizione ma sarà costruttiva, non allineata, valutando gli atti di volta in volta»
TERAMO. L'addio alla civica “AmoTe” che aveva espresso Carlo Antonetti come candidato sindaco, la costituzione di un gruppo misto in consiglio comunale, la volontà di restare sui banchi della minoranza facendo «un'opposizione costruttiva, non allineata, basata sui temi e votando gli atti in consiglio valutandoli di volta in volta». Così Alessio D'Egidio, consigliere comunale di Teramo e segretario provinciale di Azione, ieri ha fatto il punto su quello che da oggi è il suo nuovo percorso all'interno dell'assise civica. Percorso figlio di dinamiche tecniche e politiche, comunali e non. Azione ha sposato a livello regionale e provinciale il campo largo del centrosinistra e, sebbene D'Egidio in consiglio comunale resti all'opposizione, si sgancia dall'esperienza civica anti-D’Alberto discostandosi anche dal modello di opposizione dei consiglieri di centrodestra (a partire dalla permanenza in commissione Pums, boicottata invece dal centrodestra). «Azione, insieme Futuro In, ha voluto sostenere un’idea nuova di città e aveva individuato in Antonetti il candidato adatto. Per senso di responsabilità nei suoi confronti, questa nostra idea non è cambiata neppure quando i partiti di centrodestra, non capaci di esprimere un loro candidato diretto, decidevano di convergere sulla figura civica da noi scelta», ha detto D'Egidio ripercorrendo le tappe che hanno portato alle elezioni comunali, «per ovvi motivi politici il partito di Azione si è trovato costretto a formare una lista civica, costituita per quasi il 90% da iscritti o simpatizzanti di Azione e che ha raggiunto il traguardo di 1.610 preferenze, ottenendo il 5,6% dei voti ed eleggendo un consigliere comunale. All’indomani dell’esito elettorale, ancora convinto della proposta portata avanti, Azione aveva chiesto all’avvocato Antonetti di entrare nel partito e costituire un gruppo consiliare unico. Ma a pochi mesi di distanza dal voto, la scelta, legittima, del candidato sindaco Antonetti di tesserarsi in Forza Italia pone inevitabilmente termine a quell’esperienza civica che era alla base della lista AmoTe».
D'Egidio ha così costituito il gruppo misto, non potendo costituire quello di Azione (il regolamento richiede la presenza di almeno tre membri), sottolineando come la candidatura alle regionali dell'assessore Valdo Di Bonaventura proprio con Azione non comporti un cambio di schieramento. D'Egidio conclude: «L’attuale amministrazione appare coesa e non necessita di sostegno o allargamenti: il mio obiettivo è quello di presentare un’offerta diversa ai cittadini che, invece di opposizione ideologica, porti avanti, laddove coinvolto, proposte alternative concrete sui temi».
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