Baita di montagna “fantasma”: truffa da mille euro per due amici

20 Agosto 2023

Versano i soldi dopo un annuncio online per una casa in Piemonte ma gli affittuari spariscono L’abitazione pagata in anticipo per una settimana di soggiorno, ma la vacanza dei teramani salta

TERAMO. La tecnica è sempre la stessa: pubblicizzare appartamenti da favola per le vacanze a prezzi stracciati, racimolare i soldi (pochi ma evidentemente sicuri) e poi sparire dal web.
Nonostante il raggiro sia noto, le vittime continuano a non mancare. Come i due amici teramani, ma il numero è destinato ad aumentare, che pensavano di aver fatto l’affare per le vacanza estiva prenotando una baita di montagna in Piemonte e che invece si sono ritrovati con niente. O meglio con la certezza di essere stati raggirati considerato che, dopo aver bloccato la fantomatica offerta versando quasi mille euro, si sono ritrovati con nulla visto che alle successive richieste di chiarimenti nessuno ha più risposto.
Hanno presentato una denuncia, già approdata negli uffici della Procura, che darà vita all’ennesima inchiesta su una truffa informatica ma che sicuramente non servirà a far rientrare i due amici teramani della somma versata per una vacanza in montagna solo sognata.
Da tempo le forze dell’ordine, in particolare la polizia postale, lancia appelli ad usare accortezze con il web. La regola principale è diffidare sempre dei prezzi stracciati. Il primo segnale che c’è qualche cosa che non va è proprio il prezzo. I truffatori, infatti, di solito chiedono una caparra anche molto bassa, spesso da accreditare su carta postale. Un buon impostore non pretende mai più di qualche centinaia di euro, perché fa affidamento sulla quantità di persone che riesce a raggirare. Un altro campanello d’allarme è la scarsa disponibilità a mostrare la casa o a un incontro prima della partenza. Per sciogliere ogni dubbio, ricordano sempre gli esperti della Polpost, meglio contattare le associazioni sul posto e assicurarsi che la casa sia davvero in affitto, chiedere un numero di telefono fisso e non accontentarsi del cellulare. E ancora, consigliano gli investigatori, Vietato mandare le credenziali bancarie via mail, se non si vuole restare vittima di phishing. (d.p.)
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