Balneatori in rotta con il Comune «Alla Notte rosa non ci saremo»

30 Marzo 2024

L’associazione cittadina: «Vediamo distanza e distacco, non partirà il progetto dei defibrillatori» Gli operatori denunciano anche difficoltà a reperire il personale stagionale, compresi i bagnini

TORTORETO. Lo sfilacciato rapporto tra balneatori tortoretani e amministrazione civica rischia di incidere nelle politiche turistiche e dell’intrattenimento. Alla prossima Notte rosa di Tortoreto non parteciperà l’associazione Balneator, che farà mancare il proprio sostegno; come pure non partirà il progetto città cardioprotetta. Il perché lo spiega il presidente di Balneator, Carlo Dezi: «Vediamo distanza e distacco che sembrano riflettersi, ad esempio, nella mancata pubblicizzazione del progetto di città cardioprotetta. Lo scorso anno gli associati avevano dato la propria disponibilità a operare nel caso in cui un bagnante in spiaggia avesse accusato un malore, intervenendo con i defibrillatori. Gli stessi defibrillatori che non sono aggiornati o sostituiti. Qualche nostro associato, per personale sensibilità, ha deciso di dotare di un apparato il proprio stabilimento. Preferiamo a questo punto destinare parte delle nostre risorse a politiche di promozione e sostegno delle nostre imprese. L’associazione, inoltre non sarà presente alla Notte rosa», aggiunge Dezi, che denuncia «la scarsa propensione del Comune all’ascolto».
Quanto alle questioni più strettamente afferenti all’attività dei balneatori, va detto che la gran parte avvierà la stagione fra metà e fine aprile. I problemi da risolvere sono diversi e vanno dallo stato della spiaggia fino al reperimento del personale. «Sappiamo che verrà emessa ordinanza balneare da parte della Capitaneria di porto di Pescara che prevede l’impiego dei bagnini a partire dal 18 maggio prossimo. Ed è un problema se così fosse, perché avremmo difficoltà a reperire figure di assistenza in spiaggia essendo la gran parte di loro studenti alle prese ancora con la scuola. Parimenti, resta da capire anche quando iniziare con gli ombreggi e come organizzarci incrociando i servizi in spiaggia con l’assistenza», commenta Dezi, «già non è semplice reperire personale del salvamento, figuriamoci addirittura prima della conclusione dell’attività didattica». Bagnini a parte, il presidente dell’associazione balneatori non tace la scarsa reperibilità di personale da impiegare negli stabilimenti. «Qualcuno asserisce che domanda e offerta di lavoro non s’incrociano perché i datori di lavoro non vogliono pagare adeguatamente il personale. Dico, invece, che la difficoltà sta nel reperire manodopera specializzata e formata, che è quella a cui è giusto riconoscere una retribuzione più generosa. Resta il fatto che scarseggia il personale stagionale».
Quanto allo spandimento delle dune di sabbia sottratta alle potenziali, possibili mareggiate invernali, Carlo Dezi ritiene che bisogna attendere perché il meteo ancora può riservare sorprese. Finora poca sabbia è stata spostata dalle dune, è rimasta comunque in loco e non appena le condizioni meteomarine lo consentiranno le ruspe livelleranno le dune sabbiose. Infine, Dezi fa un passaggio sul tema erosione e nuove scogliere. Sperava in un incontro pubblico per Tortoreto, come lo auspicavano gli albergatori. Entrambe le categorie avevano sollecitato l’amministrazione comunale.
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